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Piombino, preoccupazione della Cisl per l’aggravarsi della crisi economica e sociale

JSW Steel Italy Ph. D.E.
Dalla siderurgia a Rimateria, dalle infrastrutture alla sanità, il tempo dei rimpalli e delle promesse è finito, urgono fatti concreti per avviare la ripresa di un territorio martoriato.
LA DENUNCIA DEL SINDACATO REGIONALE E PROVINCIALE

Cisl Toscana e Cisl Livorno guardano con viva preoccupazione all’aggravarsi della crisi economica e sociale che attanaglia Piombino.

Per lo stabilimento siderurgico che oggi va sotto il nome di JSW Steel Italy, assistiamo ad un triste ping-pong tra la proprietà e il Ministero, tra improbabili bozze di piani industriali, contratti di fornitura ed agevolazioni sui costi dell’energia, senza che si intravedano concrete prospettive di tornare a colare l’acciaio.

Quella che un tempo era la Magona d’Italia risente della forte crisi di liquidità del gruppo Gupta, con blocco delle forniture e ritorno della cassa integrazione. La rinuncia alla concessione delle banchine sul porto di Piombino getta fosche ombre sul futuro dello stabilimento.

Per Rimateria si è confezionato un vero capolavoro, generando problemi occupazionali senza trovare una concreta soluzione agli annosi problemi ambientali: dopo il fallimento, ci troviamo con 41 dipendenti che rischiano di perdere il lavoro, una discarica di cui deve essere gestito il post mortem, un Sito di Interesse Nazionale che deve completare le bonifiche e una serie di contenziosi.

Gli indispensabili investimenti infrastrutturali segnano il passo, in preda alla proverbiale lentezza delle opere italiane. Il sistema dei trasporti, in un territorio crocevia di imponenti flussi turistici, richiede un potenziamento e un adeguato coordinamento. La sanità attende atti amministrativi e rafforzamento degli organici, per far decollare l’ospedale unico Cecina-Piombino.


Il tempo dei progetti, delle riunioni, dei rimpalli di competenze, delle promesse è finito! Urgono fatti concreti, per avviare la ripresa di un territorio martoriato. Tutte le Istituzioni facciano la loro parte per risolvere le annose e complesse problematiche. Il Recovery Plan impone una semplificazione delle procedure, per raggiungere gli obiettivi entro tempi certi: si snelliscano le procedure, si nominino commissari, si faccia presto! Altrimenti, per
parafrasare Tito Livio, “Dum Romae consulitur, Plumbinum expugnatur !”

Segretario generale Cisl Toscana – Ciro Recce
Segretario generale Cisl Livorno – Filippo Giusti

Comunicato Stampa CISL

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