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‘Cammini’: Giani incontra le Associazioni

#RegioneToscana, incontro con le #Associazioni che svolgono le loro attività sui 'Cammini'. Il nuovo quadro normativo introduce importanti novità

foto di Vito Copogna

Regione Toscana, incontro con le Associazioni che svolgono le loro attività sui ‘Cammini’. Il nuovo quadro normativo introduce importanti novità

foto di Vito Copogna

Regione Toscana, incontro con le Associazioni che svolgono le loro attività sui ‘Cammini’. Il nuovo quadro normativo introduce importanti novità

Eugenio Giani ha incontrato le Associazioni che svolgono le loro attività sui ‘Cammini’, in sala Pegaso presso la sede della Regione Toscana in piazza Duomo a Firenze.

Un tavolo di confronto costituito dalla Presidenza regionale, dalla Giunta regionale, Presidenza del Dipartimento Cammini, delegati dei Comuni della Regione e rappresentanti di Associazioni, un numero elevato di circa 80 partecipanti, collegati anche da remoto, ha affrontato le tematiche ma anche le priorità per il 2021 che mettono al centro il turismo legato ai ‘Cammini’.

La nuova normativa regionale e nazionale modifica il rapporto pubblica amministrazione e Terzo Settore

La Toscana diventa un’eccellenza e potrebbe diventare un modello per tutte le altre regioni italiane e arrivare ad una specifica normativa nazionale ancora oggi assente.

Gli Enti Locali, il Terzo Settore, siedono allo stesso tavolo, su un livello orizzontale svolgendo insieme attività di coprogrammazione e coprogettualità, ognuno con le proprie specificità e responsabilità. Una regia che vede allineati in un solo segmento Regione, Comuni, Terzo Settore.

Le parole del presidente Eugenio Giani

“La discussione mette insieme tutte queste novità. Queste novità aiutano a confrontarci e condividere un percorso di riforma e rilancio di tutto questo settore.

Il turismo dei Cammini sta riscoprendo il lato storico di una dimensione che riporta ad un rapporto con la natura.

Ma le stesse strade bianche, le vie d’acqua sull’Arno, i borghi, vissuti in un concetto di inclusione interessano la bellezza toscana diffusa come non solo nelle grandi città”.

Un settore che attrae investimenti

“Ci sono potenzialità di finanziamento. I percorsi si realizzano con un legame tra associazioni, elementi di guida, con enti locali. Bisogna investire risorse per associazioni che svolgono promozione dei luoghi nello riscoprire la tradizione e la valorizzazione di questi luoghi”.

Aspetti di rilievo che richiamano strumenti innovativi

La legge di promozione dei Cammini è nata per scrivere e recuperare i tracciati già esistenti ma slegati dal territorio. Al momento ci si è occupati di cammini conosciuti su scala nazionale.

Ma è priorità integrare quei segmenti che vanno ad intersecarsi con quei cammini conosciuti. Il coinvolgimento del Terzo Settore delle Associazioni con gli Enti va anche nella direzione di recuperare vecchi manufatti da parte di associazioni.

La coprogettazione con il Terzo Settore è importantissima e deve valorizzare lo sfruttamento della Toscana nei suoi borghi più belli. Le persone conoscono solo le grandi città, ma vanno invitate a conoscere altre realtà, meno note ma altrettanto belle.

Federico Eligi, Dipartimento Cammini della Regione Toscana, rilancia sulla coprogrammazione coprogettazione

“Abbiamo un n codice nazionale e regionale che consente di accelerare gli strumenti chiari che abbiamo a disposizione. Se ci sono oggi i Cammini il merito è grazie alle singole Associazioni che hanno spinto questo processo.

Insieme agli Enti Locali, le Associazioni sono sullo stesso piano delle amministrazioni, ed affrontano in modo condiviso le diverse materie”.

Cosa comporta?

I diversi ambiti attivano un concorso di coprogrammazione sul ruolo e presentazione di progetti, arrivando a declinare i progetti allo stesso tavolo. Una volta definita la proposta progettuale si procede con il conferimento, la stipula di convenzioni, di servizi, come manutenzione, ospitalità e accessibilità.

Il Terzo Settore è un elemento cerniera tra una Toscana conosciuta e territori non conosciuti. Finalmente costruiamo servizi con una logica di coloro che camminano e che faccia tenuta.

Sarà necessaria una regia che possa governare e mettere insieme tutti i Cammini, declinando Cultura, Storia, Agricoltura e prodotti tipici. Dobbiamo lavorare per linee orizzontali”.

Gli Enti Locali e il Terzo Settore aprono un cantiere che aiuta a fare un salto di qualità e rende onore a chi ha lavorato. La tempistica per risolvere i vari problemi è stretta

Ha sottolineato Carlo Picchietti del Cammino di Santa Giulia

“Su questi cammini bisogna fare una grande comunicazione. Ci vogliono cammini fatti bene. Migliorare i sentieri delle Ippovie, renderle agibili, prevedendo tratti di percorsi da dare in adozione ad associazioni esperte, a privati che funzionano anche come sentinelle del tratto, ripristinare la cartellonistica lungo lo snodo del sentiero e servizi di monitoraggio e di accoglienza. L’esperienza di Santa Giulia che investe 75 comuni dislocati su tre regioni, sta offrendo un modello di riferimento”.

Il trekking a cavallo, forte attrattore turistico

L’Associazione ha al suo interno la sezione dei Cavalieri di Santa Giulia, i cui responsabili Vito Capogna, Toni Tinnirello e Laura Petreccia, svolgono anche compiti di collaborazione e coordinamento in rete con altri centri di trekking a cavallo. Il trekking a cavallo è una forma di turismo lento, un forte attrattore che coniuga sostenibilità e sensibilità ambientale.

In conclusione il Consigliere Regionale Francesco Gazzetti

Francesco Gazzetti ha steso una sintesi sui punti di maggiore evidenza : strade vicinali da monitorare, meta dei percorsi, obiettivo da mettere a sistema.

Una altro obiettivo fare partire un cammino di concordanza legislativo. “C’è da lavorare sulla sicurezza, sull’ informazione e sviluppare crescita e posti di lavoro. I luoghi hanno infrastrutture che nascono da un passato che hanno un anima.

Serve però completare la narrazione di queste cose. Ad esempio, l’utilizzo di apporti intellettuali che hanno contribuito a costituire una narrazione caricandola di significato.

Dobbiamo fare molto mettere anima formazione e comunicazione. Questi cammini sono un’ opportunità per lanciare messaggi di percorsi condivisi e costruttori di cose che uniscono, come messaggi di pace e prendendo le parole dal Santo Padre, Francesco, la tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile”.

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