La Traslazione delle reliquie di Santa Giulia come bussola per un cammino storico, artistico e naturalistico attraversando la Toscana, l’ Emilia Romagna, la Lombardia
La Traslazione delle reliquie di Santa Giulia come bussola per un cammino storico, artistico e naturalistico attraversando la Toscana, l’ Emilia Romagna, la Lombardia.
È partito nel 2011, grazie a Carlo Picchietti, ed è stata sfruttata tutta la sentieristica naturale con la realizzazione di una mappa delle chiese che sono state interessate dal passaggio delle reliquie della Santa, creando un percorso affascinante e di forte impatto.
Un Cammino lungo 474 Km, partendo dall’isola di Gorgona, passando per Livorno, fino a Brescia. attraversando la Toscana, l’Emilia Romagna e la Lombardia.
Presentato questa mattina
E’ stato presentato ufficialmente questa mattina, 19 maggio ore 10 presso la sede della Venerabile Arciconfraternita di Santa Giulia del Santo Sacramento, in Largo Duomo, 1, il Cammino di Santa Giulia.
Le autorità presenti
Presenti il Vescovo Simone Giusti, il Sindaco Luca Salvetti e una delegazione di Sindaci di Caprona, Villa Basilica, Buti segreteria regionale del Dipartimento ‘Cammini’.
Il Sindaco Luca Salvetti, in apertura, rimarca il forte riferimento storico del Cammino con luoghi della Corsica, per una sua esperienza personale.
La Corsica è protagonista di un gemellaggio con La Toscana per il passaggio storico che coinvolge la Santa in quei luoghi, per cui si è creata una devozione molto sentita.
La proposta del Sindaco di Livorno Luca Salvetti
“L’amministrazione Comunale metterà a disposizione il proprio impegno perché Livorno sia in grado di accogliere i pellegrini e fornire loro servizi e supporto logistico“.
Che aggiunge
“Ci impegniamo da subito a trovare eventi significativi che possano esaltare e siglare ufficialmente il Cammino, in accordo con altri Comuni in rete”.
Proposta, raccolta e rilanciata prontamente dai sindaci di Caprona, Villa Basilica e Buti che ipotizzano una giornata evento dedicata all’inaugurazione con la presenza di tutti i sindaci coinvolti.
Simone Giusti, Vescovo di Livorno, ricorda
Il Vescovo Simone Giusti, ricorda che in Sardegna, a Sassari, esiste un culto molto forte dedicato alla Santa denominato il ‘Percorso delle Acque’, a motivo di guarigioni miracolose, avvenute.
Sottolinea anche l’esperienza del Cammino di Santiago de Compostela, della Via Francigena che attraggono forti flussi di persone perché, unita all’esperienza spirituale, offre tutta una serie di servizi dislocati lungo l’itinerario.
Sono, peraltro, segnati e celebrati con cerimonie religiose le partenze e gli arrivi. Pertanto è fondamentale creare convenzioni con ristoratori, ma anche B&B, per pianificare punti di sosta e ristoro per i pellegrini, con tutta una rete di strutture e di servizi che diano sostegno e confort.
“La montagna potrebbe diventare la grande protagonista di questi itinerari, in un momento in cui la crisi pandemica ha segnato il passo svuotandola e impoverendola”. “Cercare di trovare eventi e manifestazioni che diano sviluppo, forza e contenuto ai programmi. Perché non si riduca soltanto ad un percorso podistico, vuoto che a lungo andare perde di attrattiva”.
Afferma Federico Eligi, Dipartimento “Cammini” Regione Toscana
“Il Cammino va inteso prima un fatto culturale e poi turistico. Perché la Cultura è storia e tradizione. Necessita essere integrato nel terzo settore, mettere ad un tavolo Comuni ed Associazioni perché collaborando creano azioni e strumenti in grado di coniugare fattibilità, ed efficienza”.
Carlo Picchietti, responsabile del Cammino di Santa Giulia, nonchè artefice in questi dieci anni dell’articolazione dell’itinerario, spiega:
“Il nostro sarà un trekking lungo il “Cammino di Santa Giulia”che potrà essere percorso a piedi, in bike e a cavallo”.
Aggiunge, inoltre: “È presente nell’Associazione la sezione dei Cavalieri di Santa Giulia, con Laura Petreccia, Vito Capogna e Toni Tinnirello. I Cavalieri sono in fase di istituzione del ‘Cavalierato di Santa Giulia’ con la Diocesi di Livorno.
Concludendo:”E’ un itinerario storico, spirituale, naturalistico evocativo della traslazione delle reliquie di santa Giulia, avvenuta in epoca Longobarda per volontà di Re Desiderio e di sua moglie Ansa nel 762 ca.” L’Associazione Il Cammino di Santa Giulia ETS ha come scopo la progettazione, la realizzazione, la gestione del progetto di un itinerario storico, naturalistico e spirituale”.
Al termine della conferenza è stata scoperta la targa del Cammino di Santa Giulia, apposta all’ingresso della sede, con un rito di benedizione da parte del Vescovo alla presenza dei partecipanti.
Il video:
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