Il partito di maggioranza presenta un documento per riorganizzare la movida livornese
Livorno, 27 ottobre 2020 – Dal profilo Facebook del consigliere Perini apprendiamo che il Partito Democratico ha Pedonalizzazione della Venezia: presentato atto di indirizzo. Così, incuriositi, siamo andati a leggere il documento e lo abbiamo trovato molto interessante. Si tratta di un atto che chiede, testualmente, di “perseguire l’intento della progressiva pedonalizzazione della Venezia”. Ad una prima lettura sembrerebbe che si voglia concentrare la vita notturna livornese completamente in questo quartiere, dove i residenti sono già provati dall’attuale movida, che, per quello che ne possiamo dedurre leggendo il documento, andrebbe verso una sua intensificazione.
Nell’atto vengono espresse alcune richieste, tra cui:
- spostare alla mattina presto l’orario di raccolta dei rifiuti e
- di concedere degli spazi esterni ai locali presenti.
Al di là di questo momento emergenziale, dove gli assembramenti vanno evitati a prescindere, abbiamo chiesto al consigliere Perini cosa comportasse questo documento per i residenti, che, da quanto riporta nel suo post, sembrerebbero essere stati dimenticati.
Giovedì 29 ottobre discuterete questo atto di indirizzo in consiglio?
“In realtà la discussione di questo atto è stata rimandata al 12 Novembre; il documento era stato presentato oltre il termine previsto … sembrerebbe proprio un tentativo di blitz da parte del partito di maggioranza fallito grazie a tute le opposizioni”
L’accoglimento dell’atto cosa potrebbe comportare?
“Chiaramente si alimenterebbe ancora di più la movida nel quartiere Venezia, aldilà del fatto che l’atto venga presentato nel momento storico più sbagliato; oltre al problema contagi i residenti sono già esasperati dall’attuale vita notturna nel quartiere. Ci siamo già dimenticati dei fatti di due weekend fa? Questo solo per citare il caso più eclatante”
Saranno previsti dei contingentamenti?
“Me li posso aspettare nel periodo emergenziale, ma dopo? Faranno un questionario a cose fatte come con la chiusura del tratto dei “Quattro Canti” in Borgo Cappuccini? Se pensano di poter operare in questa maniera sappiano che molti residenti mi hanno chiesto di organizzare una “resistenza” contro queste decisioni prese senza consultare chi ci abita … ma la partecipazione nelle scelte dell’amministrazione tanto sbandierata dove è finita?”
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