Un livornese 73enne si ribalta, intervengono i militari del 9^ Reggimento “Col Moschin” casualmente sul posto.
Ci arriva oggi il racconto di un nostro lettore; è un militare del 9^ Reggimento Col Moschin, che, assieme ai suoi colleghi, è intervenuto in soccorso di un livornese di 73 anni coinvolto in un incidente stradale, alla Valle Benedetta.
Il militare ci racconta
“Buongiorno, ieri pomeriggio, noi militari del Col Moschin, intorno alle 15.20 circa, abbiamo assistito e siamo intervenuti ad un incidente. Stavamo percorrendo la strada, che porta alla Valle Benedetta dove facciamo pratica di guida extraurbana.

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Eravamo in movimento di marcia, quando ad un momento sopraggiunge un’auto, i colleghi trasportati dietro il mezzo (un VM90-T) la notano, ad un certo punto l’auto inspiegabilmente invade la corsia opposta fortunatamente in un momento in cui non sopraggiungevano altri veicoli. Quell’invasione di carreggiata non era per un sorpasso, anche perché su quel tratto specifico era impossibile effettuarlo. L’auto, che per fortuna marciava a velocità ridotta anche grazie alla nostra presenza, dopo aver invaso la carreggiata opposta, ha poi proseguito a sbandare verso monte, colpendo il terrapieno a margine della strada, per poi adagiarsi sul fianco.
I colleghi seduti dietro, che hanno seguito l’accaduto, (come da addestramento) hanno subito dato l’allarme dell’incidente all’interno del veicolo. Immediatamente, abbiamo fermato l’addestramento in corso e il mezzo stesso mettendolo in posizione di sicurezza e, siamo entrati in azione di soccorso.
Abbiamo velocemente messo in sicurezza tutta l’area e la macchina ribaltata, posizionando e segnalando l’incidente con triangolo, cosi da evitare una possibile collisione con altri veicoli.
Poi abbiamo aiutato l’unica persona presente nell’abitacolo ad uscire dalla macchina e a metterlo in sicurezza. Abbiamo costatato che era in ottime condizioni di salute e che non presentava alcuna lesione.
Scongiurato il BLS (Basic Life Support), uno dei colleghi era già in contatto con gli operatori del 118 che a loro volta hanno allertato i Vigili del Fuoco. Entrambe le unità giunte sono intervenute nel giro di pochissimi minuti.
Con l’uomo, prima dell’arrivo dei sanitari, abbiamo scambiato alcune parole, anche per verificare che non avesse subito traumi alla testa; ci ha detto di aver 73 anni e un po’ mi si e strinto il cuore perché anche mio padre ha quell’età, e dichiarato poi di non essersi accorto di nulla, essendo stato colpito da un colpo di sonno.
Sopraggiunti i sanitari, hanno effettuato gli accertamenti di routine sul posto, ma l’uomo ha poi rifiutato di esser portato via con l’ambulanza, che stava bene. Io e i miei colleghi, ci auguriamo che il signore si rimetta presto dallo spavento e gli facciamo tanti auguri di una buona guarigione.”
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