COMUNE didattica distanza

La Scuola da casa: tecnologie e soluzioni per studiare

Didattica a distanza: tecnologie e strumenti per insegnantim studenti e genitori. Photo by Vito Capogna

La Scuola da casa: tecnologie e soluzioni per studiare

Una raccolta di risorse, strumenti e suggestioni per insegnanti, studenti, genitori ed istituti che vogliono continuare l’attività didattica ai tempi del coronavirus

Immagine d’archivio

La Scuola da casa: tecnologie e soluzioni per studiare ai tempi del coronavirus. Scuole di ogni ordine e grado chiuse in tutto il Paese e, con il decreto del Presidente del Consiglio del 4 marzo scorso, via libera alla didattica a distanza. Il problema è che la scuola italiana non aveva pronto un piano, per la didattica a distanza. E così ogni istituto si organizza come può, in base alle competenze tecnologiche dei docenti e alla dotazione di dispositivi per connettersi online degli studenti. Vediamo come si stanno attrezzando gli Istituti e quali risorse e strumenti sono gratuitamente disponibili e come ci si può accedere. “La scuola da casa: tecnologie e soluzioni per studiare “, ha un ampio panorama di scelte e metodi di lavoro.

Nuovi sistemi organizzativi e didattici per la didattica a distanza

Il lavoro svolto in questo periodo vede uno stravolgimento senza precedenti dell’organizzazione scolastica. Si stanno adottando nuovi sistemi organizzativi e didattici per superare l’isolamento fisico, purchè circoscritto alla situazione di emergenza. In questa circostanza non solo la famiglia e l’alunno devono fare i conti con le difficoltà legate alla nuova didattica a distanza, ma anche quei docenti che si trovano impreparati a far fronte ad una didattica “alternativa”. La libertà di insegnamento sancita dall’art. 33 della costituzione e l’autonomia didattica (Dpr 275/99), permettono al docente di gestire al meglio le proprie competenze scegliendo metodi e strumenti idonei nell’esercizio della propria professionalità.

Primaria e secondaria

La situazione più difficile è quella che vivono le scuole elementari, dove gli studenti non possiedono – se non in rari casi – un dispositivo elettronico proprio per connettersi al web. In quel caso i ragazzi devono fare affidamento su pc, tablet e smartphone dei genitori. Va meglio, per quel che riguarda il parco tecnologico a disposizione, per chi frequenta le scuole medie, mentre i docenti delle scuole superiori possono fare affidamento su una percentuale di possesso di smartphone e tablet, da parte degli studenti, che si avvicina al cento per cento.

I consigli del Miur

Il Ministero dell’Istruzione ha prontamente allestito una pagina sul proprio sito web in cui suggerisce piattaforme per la didattica a distanza e risorse utili a docenti e studenti. Le piattaforme consigliate sono tre: Google Suite for Education, Office 365 education A1 e la piattaforma realizzata da Treccani per la didattica digitale, Treccani Scuola. Oltre a queste il Miur consiglia alcune soluzioni messe a punto dagli Istituti scolastici che aderiscono al Movimento Avanguardie educative e al Movimento Piccole Scuole, che contemplano veri e propri cicli di lezione e più di un tutorial per spiegare ai docenti come organizzare le proprie lezioni a distanza.

Per le superiori c’è più scelta

Abbiamo intervistato insegnanti, alunni e genitori delle scuole elementari, medie e superiori. Le piattaforme maggiormente utilizzate sono: Google Meet,Google School, Jitsi Meet, We School, Google Classroom, Video Lezioni. La docente M. A. dell’Isis “Enrico Mattei” Alberghiero di Rosignano: -“Abbiamo cercato nei consigli di classe di trovare un modello unico, anche se nell’intero plesso scolastico sono tre le piattaforme adottate. Prediligiamo la lezione con l’incontro in video conferenza con gli alunni per un massimo di 15/ 20 per classe. La lezione interattiva e partecipata permette un feedback positivo con gli allievi per spiegazioni e domande rivolte ai singoli alunni. La didattica a distanza comporta una maggiore attenzione da parte di tutti. Diamo compiti a casa che ci vengono poi inviati tramite la piattaforma We School. Prepariamo periodicamente le verifiche con domande aperte o risposte multiple. Per le verifiche è utilizzata anche la piattaforma Google School”.

E chi non ha PC o Tablet?

Non tutti gli alunni hanno strumenti tecnologici per collegarsi in rete. Il telefonino è carente in questo senso. Si utilizza whatsapp in casi estremi. Molto gettonato è Gogle Classroom con invio di mail per le comunicazioni dei compiti da svolgere. E’ possibile per gli alunni delle scuole elementari entrare nelle classi virtuali e compiere attività didattica. Ma le scuole si stanno attrezzando per dotare gli alunni che lo necessitano di tablet e pc. Gli studenti, “obtorto collo”, hanno accettato la didattica a distanza. Si collegano quotidianamente per una media di due ore per le classi elementari e medie.Ma per le superiori si tende a rispettare l’orario delle lezioni , con una media di 4 ore giornaliere. Vengono calendarizzate le prove orali e scritte per gli alunni per le verifiche periodiche.

La scuola continua

È appena nata un’iniziativa molto interessante per la scuola da casa e permettere la didattica a distanza e uniformarla il più possibile. Si chiama La scuola continua ed è il frutto di un’idea della virologa Ilaria Capua, con il contributo dell’Associazione Copernicani e il supporto del Centro studi Impara Digitale. All’iniziativa hanno aderito anche quattro colossi dell’high-tech: Google, IBM, Microsoft e Tim. Su questo portale è possibile trovare indicazioni per i docenti su come utilizzare le piattaforme, e gli stessi docenti si possono confrontare per approntare le migliori lezioni digitali possibili. Help desk via mail e webinar concordati con Ilaria Capua che risponde alle domande, di docenti e studenti, per approfondire la conoscenza del Coronavirus e dei rischi che comporta. Tra questi, purtroppo, il rischio che l’istruzione dei giovani italiani risenta non poco della sospensione della frequenza nelle aule.

Ti può interessare anche Facebook https://www.facebook.com/OsservatoreOnline/ oppure sul nostro giornale on line https://losservatore.com/index/

SEGUITECI SU TWITTER, CLICCATE QUI

Leggi anche

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.