COLLESALVETTI Arnold Böcklin

Collesalvetti, oltre 100 opere per riscoprire Carlo Böcklin: più di 60 sono inedite

Dal 17 ottobre alla Pinacoteca Servolini la mostra dedicata al figlio di Arnold Böcklin. Esposte anche opere provenienti dal fondo degli Uffizi.

Locandina della mostra 'Carlo Böcklin: il segreto di Pan dal Bosco Sacro alle rive del Tirreno' a Collesalvetti
La mostra 'Carlo Böcklin: il segreto di Pan dal Bosco Sacro alle rive del Tirreno' alla Pinacoteca Servolini di Collesalvetti

Dal 17 ottobre al 4 marzo la Pinacoteca Servolini ospita la mostra dedicata al figlio di Arnold Böcklin. In esposizione dipinti, acquerelli, disegni e incisioni, con opere provenienti anche dal fondo degli Uffizi

Dal 17 ottobre 2026 al 4 marzo 2027 la Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, nel complesso di Villa Carmignani a Collesalvetti, ospiterà la mostra “Carlo Böcklin: il segreto di Pan dal Bosco Sacro alle rive del Tirreno”.

Secondo gli organizzatori, si tratta della prima mostra mai dedicata in Italia e in Europa a Carlo Böcklin, artista rimasto a lungo nell’ombra del padre e del suo celebre universo simbolista.

L’inaugurazione è prevista sabato 17 ottobre alle 17, preceduta alle 16 dall’anteprima.

Più di 60 opere mai esposte prima

Il percorso riunisce circa cento lavori tra dipinti, acquerelli, disegni, incisioni e illustrazioni.

Oltre sessanta opere provengono direttamente dalla collezione degli eredi e vengono presentate come testimonianze finora inedite. Accanto ai lavori di Carlo Böcklin saranno esposte anche opere italiane ed europee utili a ricostruire la diffusione e l’influenza dell’immaginario della famiglia Böcklin tra Italia e Mitteleuropa.

Particolare rilievo assume inoltre la presenza di una selezione del fondo grafico conservato al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi.

Il fondo comprende circa 134 tra disegni e acquerelli di Carlo Böcklin, donati nel 1938 da Nadia von Gringmuth. Una parte di questo patrimonio verrà esposta per la prima volta.

Tra le opere ricordate dagli organizzatori figurano Roccia sul mare del 1931, Montepulciano Mai 34, Sul lago verso Martana e Der Monte Morello Florenz.

Il rapporto artistico con il padre Arnold

Uno dei temi centrali della mostra è proprio il rapporto tra Carlo e Arnold Böcklin.

Carlo lavorò infatti a lungo come allievo, assistente e collaboratore del padre, soprattutto tra il 1894 e il 1901. Il percorso espositivo cerca però di mostrare anche il progressivo sviluppo di un linguaggio personale e il tentativo del giovane Böcklin di emanciparsi artisticamente dall’eredità paterna.

Tra le opere di maggiore interesse figura “Tritone e nereide”, acquistata dalla Libreria Antiquaria Gonnelli direttamente dai discendenti della famiglia Böcklin.

Secondo quanto riportato nella presentazione della mostra, recenti indagini diagnostiche e una perizia tecnica avrebbero fatto emergere elementi a sostegno dell’ipotesi di una collaborazione tra Arnold e Carlo Böcklin sulla stessa tela.

L’opera sarà quindi presentata anche come occasione per osservare le differenze stilistiche tra padre e figlio all’interno di un unico lavoro.

Un percorso in quattro sezioni

L’esposizione è articolata in quattro sezioni tematiche.

La prima ricostruisce gli anni nei quali Carlo lavorò fianco a fianco con il padre, mentre la seconda segue l’inizio della ricerca di un linguaggio più personale.

La terza sezione è dedicata alla maturità artistica, sviluppata durante i soggiorni tra Fiesole, Toscana e Lazio, con particolare attenzione alla produzione paesaggistica.

L’ultima parte, intitolata “Böckliniana. Mito e influsso di Arnold Böcklin tra Italia e Mitteleuropa”, approfondisce invece l’impatto dell’opera di Arnold sull’arte europea, attraverso incisioni, disegni e documenti storici.

Tra i materiali esposti figurano anche opere e documenti legati ad artisti come Max Klinger, Adolf Hirémy Hirschl, Alexander Rothaug e Rudolf Schick.

Mostra aperta fino a marzo, ingresso gratuito

La mostra è promossa e organizzata dal Comune di Collesalvetti ed è curata da Francesca Cagianelli, Emanuele Bardazzi e Andrea Muzzi.

L’esposizione resterà aperta fino al 4 marzo 2027 alla Pinacoteca Comunale Carlo Servolini, nel complesso di Villa Carmignani, in via Garibaldi 79.

L’apertura al pubblico è prevista giovedì, sabato e domenica dalle 15.30 alle 18.30.

L’ingresso è gratuito.

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