Decisivo l’intervento della Polizia Ferroviaria, fermata anche una complice del raggiro
Livorno. 6 ottobre 2026 – Nuova truffa del finto carabiniere ai danni di un’anziana residente in zona Fabbricotti. La tecnica è sempre la stessa: una chiamata in cui l’interlocutore si spaccia per un membro dell’arma per far mettere da parte contanti e preziosi, con la scusa di un controllo, per poi sottrarre il tutto alla vittima.
La telefonata
In questo caso un uomo si è qualificato come Maresciallo dei Carabinieri di La Spezia, asserendo che l’auto intestata al defunto padre della donna era stata usata per un rapina. Forte pressione psicologica durante il raggiro, in quanto una seconda chiamata è arrivata sul cellulare della donna per tenerlo sotto controllo, oltre a questo l’ordine di mandare via la collaboratrice domestica.
A casa della vittima
In pochi minuti un uomo vestito di scuro si è presentato alla porta di casa, fingendo di esibire un tesserino di riconoscimento. Una volta entrato ha subito afferrato ciò per cui era venuto (circa 34 grammi di monili in oro e 300 euro) preparati dalla donna. Qui il raggiro è diventato violento: il rapinatore ha spinto l’anziana, resasi conto dell’inganno, per darsi alla fuga.
La svolta e la cattura
La svolta è arrivata poco dopo dalla Polizia Ferroviaria di Livorno, gli agenti hanno infatti intercettato il sospetto vicino alla stazione. Nonostante questo avesse fornito false generalità, un controllo incrociato ha rivelato che il giorno precedente era stato fermato a Firenze insieme a una donna, nota per reati contro il patrimonio.
A quel punto sono scattate le indagini e, attraverso una verifica sui biglietti ferroviari, gli agenti della Polfer di Firenze sono risaliti alla complice. La donna è stata dunque fermata, addosso aveva l’intera refurtiva sottratta a Livorno.
L’esito
Il maltolto è stato dunque restituito alla vittima, che è stata accompagnata sia in Questura per la denuncia sia al Pronto Soccorso per quanto avvenuto. L’uomo è stato tratto in arresto per rapina impropria in concorso e condotto presso la Casa Circondariale di Livorno a disposizione della Procura della Repubblica. È stato inoltre denunciato per false attestazioni a Pubblico Ufficiale.