Sabato 26 settembre l’appuntamento è presso l’Archivio di Stato di Livorno
Le figure di Carlo Morelli e dei fratelli Sgarallino nell’ambito del periodo risorgimentale saranno al centro dell’iniziativa a cui potremo partecipare sabato 26 settembre (ore 10,30) nella sede dell’Archivio di Stato di Livorno (Palazzo del Governo, via Fiume, 40 – ingresso da via della Banca, 2) in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026 (European Heritage Days), un evento promosso dal Consiglio d’Europa nel 1991 e organizzato in Italia a partire dal 1995 promuovendo ingressi a musei, monumenti, siti storici e naturalistici, mostre, convegni e concerti di solito nel quarto finesettimana di settembre.
Realizzata in collaborazione con l’Archivio “Carlo Morelli” e l’Archivio-Museo Sgarallino, l’iniziativa fa dialogare fonti pubbliche e private per ripercorrere alcuni momenti significativi dell’Ottocento, dalla Restaurazione sino al processo di unificazione nazionale.
Tutto ciò con la partecipazione di Roberto Diddi (Archivio Carlo Morelli), e di Michela Sgarallino (Archivio-Museo Sgarallino), insieme all’archivista Erik Boni e alla direttrice Marianna Volpin per l’Archivio di Stato di Livorno:
«Il percorso – spiegano gli organizzatori – prenderà avvio dalla Livorno della Restaurazione e dal quadro istituzionale del Granducato di Toscana, per seguire le trasformazioni politiche, sociali ed economiche del secolo.
Saranno quindi affrontati gli eventi del 1848-1849, l’assedio di Livorno e la presenza delle truppe austriache, fino all’impresa dei Mille e Firenze capitale, inserendole nel contesto del “secolo delle ciminiere”».
I fondi dell’Archivio di Stato di Livorno saranno messi a confronto con i documenti dell’Archivio-Museo Sgarallino, dove sono custoditi i cimeli e le carte dei fratelli Andrea e Iacopo Sgarallino, patrioti fra i più cari e fidati amici di Giuseppe Garibaldi, e con l’archivio di Carlo Morelli, medico e studioso di Campiglia Marittima, poi, nel 1865, deputato del Regno d’Italia, che spese tutta la propria esistenza nella cura dell’uomo dal punto di vista fisico, culturale e mentale.
Recante oltre duemila lettere, circa trecento manoscritti e vari altri documenti l’archivio di Carlo Morelli fu rinvenuto casualmente nel 1991 a Campiglia Marittima nella casa di campagna di famiglia e quindi trasferito a Livorno dove in seguito è stato in gran parte digitalizzato e reso così disponibile al pubblico:
«Il confronto tra le diverse fonti permetterà di collegare le vicende della comunità livornese ai più ampi processi storici dell’Italia nell’Ottocento, evidenziando il ruolo degli archivi nella conservazione e trasmissione della memoria e offrendo prospettive complementari sull’epoca risorgimentale».
Al termine dell’incontro sarà possibile partecipare a una visita dell’Archivio di Stato di Livorno, alla scoperta degli spazi e del patrimonio documentario ivi conservato.
Info: ingresso gratuito
Archivio di Stato di Livorno
Via Fiume, 40 – 57123 Livorno
Tel. 0586 897776
e-mail: as-li.salastudio@cultura.gov.it
Orari sala studio: lun – mer – ven 8,30 – 13,30
mar – gio 8,30 – 17,00