CRONACA Gian Luca Marinai

Processato per la scritta pro-Palestina: i Carc lanciano il presidio a Livorno 

Giovedì 10 settembre la seconda udienza in Tribunale, il partito contesta le accuse e richiama alla mobilitazione 

Livorno, 8 settembre 2026 – Seconda udienza per Gianluca Marinai, accusato di aver imbrattato un muro nel cecinese con la scritta “W la resistenza palestinese» lo scorso anno. Una misura eccessiva secondo il partito dei Carc, il quale, come annunciato nel seguente comunicato, ha organizzato un presidio davanti al Tribunale di Livorno.

«Giovedì 10 settembre alle ore 9 presso il Tribunale di Livorno si terrà la seconda udienza del processo del nostro compagno Gianluca Marinai, accusato di aver scritto su un muro la frase: “Viva la Resistenza palestinese”. Un messaggio chiaro di legittimazione della resistenza del popolo palestinese, che da oltre ottant’anni lotta duramente contro l’occupazione colonialista sionista».

«Il processo si svolge in una città come Livorno che, nei mesi di settembre e ottobre, è stata protagonista di un grande movimento di solidarietà: quello espresso nelle mobilitazioni dei portuali, in particolare di quelli organizzati nel GAP, e di tanti attivisti, solidali e cittadini che si sono uniti ai blocchi contro il traffico di armi. Un traffico che, nonostante le disposizioni della legge 185 del 1990 e dell’articolo 11 della Costituzione italiana, viene sistematicamente violato dalle autorità».

«Chiamiamo le realtà e i singoli solidali con la Palestina, i comitati contro la guerra e i compagni ovunque collocati al presidio che svolgeremo in concomitanza alla seconda udienza del processo di Gianluca, per dare sostegno al compagno e per ripetere che se la solidarietà alla Palestina è un reato, allora siamo tutti complici!».

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