L’appello dei docenti per la salvaguardia degli Orti Urbani

Con oltre 200 firme anche il personale scolastico si aggiunge alla causa

Livorno, 29 agosto 2026 – Oltre 200 firme, e una lista destinata ad aumentare, per il corpo docenti che si unisce all’appello per la salvaguardia dell’area verde di via Goito. Oltre al valore ambientale, gli insegnanti esprimono quello educativo che la zona ha rappresentato per anni, grazie alle numerose iniziative organizzate per i bambini. 

La lettera è da parte di insegnanti e altro personale scolastico che lavora o ha lavorato nella città di Livorno. Una forte preoccupazione infatti giunge a seguito del destino dell’area verde di via Goito. 

«Non è solo un polmone verde, un’isola di biodiversità e uno dei pochi terreni ancora permeabili in città. È anche uno straordinario esperimento di gestione democratica di un bene comune di cui non possiamo non sottolineare il valore civico, educativo, pedagogico, culturale e, naturalmente, politico».

Punto 1: Creare un bene comune

Nella prima parte si ripercorre la straordinaria metamorfosi del sito: si parla di come un gruppo di cittadini abbia strappato all’incuria un territorio abbandonato da trent’anni e ridotto a una discarica a cielo aperto. Il testo descrive gli interventi di pulizia, la cura del verde con la conservazione dei canneti e la creazione di zone d’ombra, sentieri di collegamento urbano e spazi liberi dai rovi per lo sport, i picnic e gli orti condivisi. Nel documento si sottolinea come l’area sia diventata un polo culturale a ingresso gratuito per concerti, teatro e cinema, ma si parla soprattutto di un’esperienza gestita attraverso processi assembleari orizzontali che uniscono tre generazioni. Gli insegnanti definiscono questo spazio un “bene comune” fondamentale per i diritti della persona. Davanti a ciò, nella lettera ci si interroga provocatoriamente se sia accettabile sacrificare, in piena crisi climatica e democratica, una comunità che pratica la cura collettiva dell’ambiente urbano.

Punto 2: Il valore educativo degli Orti Urbani

Il nucleo centrale del documento si concentra sull’immenso valore pedagogico che l’area ha rivestito negli anni. Gli insegnanti descrivono gli Orti come uno spazio concreto di scoperta dove si apprende attraverso l’esperienza diretta. Nella lettera viene inoltre elencato il patrimonio di attività finora realizzate: i progetti di orti didattici, i laboratori artistici del M.A.R.C., la costruzione di aquiloni, il riconoscimento delle piante spontanee e i corsi di yoga per genitori e figli. 

Si citano inoltre la rassegna triennale di cinema ecologico per l’infanzia, tre storiche campagne di pulizia delle spiagge con i bambini e l’iniziativa quadriennale della Festa Mondiale dell’Albero, durante la quale ogni piccolo partecipante ha piantato un alberino.

«Questa comunità di cittadini e cittadine è stata faticosamente capace di creare uno spazio libero e sicuro, un luogo in cui bambini e bambine possono semplicemente stare, correre, esplorare e giocare all’aperto, fuori da spazi rigidamente organizzati e regolamentati».

L’appello lancia infine un duro monito politico e culturale all’Amministrazione: avallare la cementificazione nel pieno della crisi climatica trasmetterebbe un messaggio profondamente diseducativo alle nuove generazioni, insegnando loro che la tutela ambientale è sempre negoziabile di fronte agli interessi economici. 

Punto 3: le richieste del corpo docenti 

La lettera si chiude con delle richieste precise rivolte ai soggetti coinvolti nella questione e rinnova l’appello di partecipazione alla cittadinanza:

  • «Chiediamo che venga sospeso qualsiasi progetto di intervento edilizio sull’area verde di via Goito, in quanto avrebbe inevitabilmente un impatto irreversibile su questo prezioso e delicato ecosistema ambientale, sociale e culturale».
  • «Chiediamo all’amministrazione tutta e in particolare al Sindaco Luca Salvetti di cercare al più presto soluzioni alternative capaci di tutelare integralmente un’esperienza costruita in oltre un decennio di impegno civico senza ricorrere al mattone e al cemento».
  • «Chiediamo che l’amministrazione e tutti gli altri soggetti coinvolti riconoscano fin da subito, con attenzione e rispetto, il lavoro svolto dai gruppi informali e dall’assemblea che ha reso possibile quest’esperienza, e che si dia a queste realtà l’agio e il sostegno necessari per costruire, insieme alle scuole e alle associazioni del territorio, le tante possibilità educative che uno spazio come questo può ancora offrire alla città. Non si tratta di immaginare da zero un nuovo progetto, ma di riconoscere che quel progetto – informale, condiviso, in continua costruzione – esiste già, che deve essere sostenuto e che merita di poter continuare a crescere».

«Invitiamo infine il mondo della scuola livornese e tutta la cittadinanza a partecipare alla manifestazione convocata dal Comitato Orti Urbani del 5 settembre alle ore 16 con partenza da via Goito».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.