Livorno si prepara alle piogge intense: 110 milioni per il sistema antialluvione

Sotto controllo 167 chilometri di corsi d’acqua, otto casse di espansione e due impianti idrovori

Mappa o schema del sistema antialluvione di Livorno con corsi d'acqua e casse di espansione
Il sistema di prevenzione idraulica di Livorno, con corsi d'acqua e casse di espansione, rafforzato con 110 milioni di euro.

Un sistema che comprende manutenzione di rii e torrenti, pulizia degli alvei, controllo della vegetazione, casse di espansione e impianti idrovori e che, dopo l’alluvione del 2017, è stato progressivamente rafforzato con importanti investimenti.

Secondo quanto illustrato dal Comune, il percorso di messa in sicurezza avviato dopo il 2017 ha portato alla realizzazione di circa il 70-80% delle opere programmate, per un investimento complessivo di circa 110 milioni di euro.

167 chilometri di corsi d’acqua sotto controllo

Nel territorio comunale di Livorno il Consorzio di Bonifica gestisce complessivamente circa 167 chilometri di corsi d’acqua.

Di questi, circa 70 chilometri vengono sottoposti a manutenzione due volte all’anno perché attraversano zone urbanizzate, considerate particolarmente delicate in caso di precipitazioni intense.

Gli interventi consistono principalmente nel taglio della vegetazione presente negli alvei, sulle sponde e sugli argini, nella rimozione di piante che potrebbero ostacolare il deflusso dell’acqua, nella risagomatura delle sezioni dei corsi d’acqua e nel ripristino delle sponde interessate da cedimenti.

L’importo complessivo degli interventi ordinari di competenza del Consorzio ammonta a circa 630mila euro.

Otto casse di espansione e due impianti idrovori

Il sistema di sicurezza idraulica comprende anche otto casse di espansione distribuite lungo i corsi d’acqua e due impianti idrovori.

Uno si trova alla Paduletta, mentre il secondo è situato nel sottopasso di via Firenze.

Le casse di espansione hanno il compito di contenere temporaneamente grandi quantità d’acqua durante le precipitazioni più intense, riducendo la pressione sui torrenti e sui canali che attraversano le zone abitate.

Dal rio Ardenza al rio Maggiore

Gli interventi interessano numerosi punti del territorio livornese.

Tra questi ci sono il canale della Paduletta, il torrente Ugione, il rio Cigna, il rio Maggiore e il rio Ardenza, fino ad arrivare a Quercianella e al Chioma.

Comune e Consorzio hanno inoltre sottoscritto una convenzione che permette al Consorzio di intervenire anche su corsi d’acqua di competenza comunale e di coordinare le manutenzioni degli argini con quelle effettuate dal Comune sui ponti.

Il ricordo dell’alluvione del 2017

La prevenzione idraulica assume a Livorno un significato particolare dopo la drammatica alluvione del settembre 2017.

Il sindaco Luca Salvetti ha ricordato che il percorso di messa in sicurezza è iniziato con gli interventi di Regione Toscana e Genio Civile ed è proseguito dal 2019 con la riorganizzazione della Protezione civile comunale e degli uffici incaricati del monitoraggio del territorio.

Attualmente, secondo il Comune, il 70-80% degli interventi previsti risulta concluso, per circa 110 milioni di euro complessivamente investiti.

«Bisogna lavorare prima dell’emergenza»

Il Comune sottolinea come il cambiamento delle condizioni climatiche renda sempre più importante la manutenzione preventiva.

Lo stesso Salvetti ha spiegato che le amministrazioni riescono spesso a dare il massimo durante le emergenze, ma che il lavoro più importante deve essere fatto prima, quando non c’è ancora un’allerta in corso.

È questa la filosofia alla base degli interventi sui corsi d’acqua cittadini: intervenire sugli argini, mantenere liberi gli alvei e controllare le infrastrutture prima che arrivino le piogge più intense.

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