Bomba della Seconda guerra mondiale riaffiora nel porto di Livorno: area interdetta per 381 metri

L’ordigno è stato trovato tra i sedimenti delle operazioni di dragaggio davanti alla Torre del Marzocco. Bloccata la navigazione nell’area interessata e modificato l’accosto dei traghetti Grimaldi. Venerdì mattina attesi gli artificieri.

Bomba della Seconda guerra mondiale riaffiorata nel porto di Livorno
Una bomba della Seconda guerra mondiale è stata trovata nel porto di Livorno durante le operazioni di dragaggio, causando l'interdizione di un'area di 381 metri.

L’ordigno è stato individuato giovedì 27 agosto all’interno di una vasca utilizzata per lo stoccaggio provvisorio dei sedimenti, nella zona davanti alla Torre del Marzocco.

Il ritrovamento ha fatto scattare immediatamente le misure di sicurezza, con l’interdizione dell’area circostante sia a terra sia a mare.

Area vietata per un raggio di 381 metri

Il perimetro di sicurezza stabilito attorno alla bomba ha un raggio di 381 metri.

All’interno dell’area sono vietati il transito, la sosta e la navigazione fino a quando non sarà dichiarato il cessato pericolo.

Le limitazioni non riguardano quindi l’intero porto di Livorno, ma una parte precisa dello scalo attorno al luogo in cui è stato rinvenuto l’ordigno.

Sono state coinvolte nelle operazioni le autorità portuali e marittime e sono stati informati Prefettura, forze dell’ordine e Vigili del fuoco.

Venerdì mattina arrivano gli artificieri

La messa in sicurezza vera e propria è prevista per venerdì 28 agosto, quando sul posto dovrebbero intervenire gli artificieri.

Saranno gli specialisti a verificare le condizioni dell’ordigno e a stabilire le modalità per la sua rimozione o neutralizzazione.

Fino a quel momento resteranno in vigore le limitazioni disposte nell’area.

Il raggio di sicurezza sarebbe stato individuato sulla base delle indicazioni del Nucleo Artificieri del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza.

Spostati anche i traghetti Grimaldi

Il ritrovamento ha avuto conseguenze anche sull’organizzazione del traffico portuale.

I traghetti Grimaldi della classe Eco sono stati spostati all’accosto 59, in modo da consentire le operazioni portuali al di fuori della zona sottoposta a interdizione.

La situazione dovrebbe diventare più chiara nella mattinata di venerdì, dopo l’arrivo degli artificieri e le verifiche sull’ordigno.

Solo al termine delle operazioni potrà essere revocato il perimetro di sicurezza e ripristinata completamente l’operatività dell’area interessata.

Commenti

Una risposta a “Bomba della Seconda guerra mondiale riaffiora nel porto di Livorno: area interdetta per 381 metri”

  1. Avatar Jacopo Tofani
    Jacopo Tofani

    I traghetti passeggeri per Olbia sono stati spostati al 59, quelli Classe Eco sono unità merci pure e, l’unica attualmente presente in porto, si trova regolarmente al suo ormeggio.

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