Dopo via Bonomo, Livorno avvia la mappa delle criticità degli edifici

La Prefettura istituisce un gruppo tecnico permanente dopo la tragedia del 14 agosto. Saranno incrociate le segnalazioni dal 2021 a oggi e individuate le situazioni che richiedono maggiore attenzione, con una procedura rapida per i casi urgenti.

Mappa delle criticità degli edifici a Livorno dopo la tragedia di via Bonomo
Livorno avvia un gruppo tecnico per mappare le criticità degli edifici e prevenire futuri incidenti.

LIVORNO – Dopo la tragedia di via Bonomo, Livorno prova a costruire un sistema stabile per individuare e prevenire le situazioni di maggiore rischio legate allo stato di conservazione degli edifici.

La Prefettura ha istituito un Gruppo tecnico permanente che riunisce Comune e Provincia di Livorno, Vigili del Fuoco, Genio Civile, Ordini e Collegi professionali, associazioni degli amministratori di condominio e rappresentanti della proprietà edilizia.

L’obiettivo è mettere a sistema segnalazioni e interventi che, fino a oggi, possono essere rimasti distribuiti tra soggetti e archivi differenti.

Una ricognizione degli episodi dal 2021

Il primo passo sarà una ricognizione degli episodi avvenuti dal 1° gennaio 2021 a oggi, incrociando i dati disponibili presso Comune, Vigili del Fuoco e gli altri enti coinvolti.

Negli ultimi anni a Livorno si sono verificati diversi episodi relativi a balconi, cornicioni, facciate, coperture, intonaci e altre parti degli edifici.

Il gruppo tecnico dovrà predisporre un modello per una mappatura progressiva delle situazioni meritevoli di maggiore attenzione, utilizzando criteri tecnici oggettivi e differenti livelli di priorità.

Non si tratta quindi, almeno allo stato attuale, di un controllo indiscriminato di tutti i balconi o di tutti i palazzi della città.

L’attenzione partirà dalle situazioni già emerse attraverso segnalazioni, precedenti interventi o altri elementi di criticità.

Una corsia immediata per i casi più urgenti

Accanto alla mappatura sarà prevista anche una procedura immediata per le situazioni che presentano evidenti elementi di criticità.

Il sistema nasce dopo quanto avvenuto il 14 agosto in via Bonomo, dove il cedimento di un balcone ha provocato la morte di Roberta Celli.

La Prefettura ha ricordato anche un’altra tragedia avvenuta nel 2021 in via Buontalenti, quando una donna morì dopo essere stata colpita da materiale distaccatosi da un edificio.

L’obiettivo dichiarato è quindi passare da interventi legati alle singole emergenze a una memoria organizzata delle segnalazioni, degli accertamenti effettuati e degli eventuali lavori prescritti.

Il prossimo passaggio sarà capire nel dettaglio quali criteri verranno utilizzati per stabilire le priorità e in che modo cittadini e amministratori potranno segnalare le situazioni considerate a rischio.

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