Accoltella il proprietario della barca: arrestato per tentato omicidio

Aggressione a bordo di un natante: il ferito trasferito a Livorno, il giovane bloccato dai Carabinieri e portato in carcere

Carabinieri intervengono su una barca dopo un'aggressione con coltello all'Isola d'Elba
I Carabinieri sono intervenuti a bordo di un natante dopo l'allarme per un'aggressione con coltello.

L’aggressione è avvenuta nella mattinata di giovedì nella zona di Magazzini, a bordo di un’imbarcazione privata sulla quale il giovane si trovava per svolgere alcuni lavori.

L’allarme dal mare

A chiamare il 112, poco dopo le 9.30, sarebbe stata una donna presente sull’imbarcazione insieme al proprietario.

Quando è scattato l’allarme, l’uomo era ferito e perdeva sangue. Il giovane indicato come autore dell’aggressione si trovava ancora a bordo.

Decisiva è stata la presenza nelle vicinanze di un equipaggio del Nucleo Navale dei Carabinieri, impegnato nel pattugliamento delle acque dell’isola.

Ricevute le coordinate dalla centrale operativa, i militari hanno raggiunto in pochi minuti il natante, che si trovava a circa cento metri dall’approdo.

La donna tiene a distanza il giovane

Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, il proprietario della barca presentava diverse ferite.

Il presunto aggressore si trovava su un piccolo gommone utilizzato come tender e collegato all’imbarcazione principale. La donna presente a bordo avrebbe cercato di tenerlo a distanza utilizzando un mezzo marinaio, mentre il giovane continuava a manifestare intenti violenti.

I Carabinieri del Nucleo Navale sono quindi intervenuti direttamente, riuscendo a bloccarlo e ad allontanarlo dal ferito.

Ferite al braccio, al volto e alla testa

Il personale sanitario è stato accompagnato direttamente sull’imbarcazione.

Dopo le prime cure, il proprietario della barca è stato portato a terra e successivamente trasferito in ospedale. Avrebbe riportato gravi lesioni a un braccio e nella zona del volto e della testa.

In seguito agli accertamenti sanitari è stato disposto anche il trasferimento all’ospedale di Livorno per una sospetta frattura.

Sequestrato il coltello

Sul luogo dell’aggressione i militari hanno recuperato anche il coltello che, secondo la ricostruzione investigativa, sarebbe stato utilizzato durante l’episodio.

L’arma è stata sequestrata e sarà sottoposta agli accertamenti tecnico-scientifici.

Una volta portato in caserma, il giovane avrebbe inoltre mantenuto un atteggiamento aggressivo nei confronti dei militari.

Arrestato e trasferito in carcere

Al termine degli accertamenti il giovane è stato arrestato per tentato omicidio e resistenza.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Livorno è stato trasferito nella Casa circondariale di Livorno. L’arresto è stato successivamente convalidato ed è stata confermata la custodia cautelare in carcere.

I Carabinieri riferiscono inoltre che lo stesso giovane era già stato arrestato nel 2024, dopo un’altra aggressione con un’arma impropria da taglio, anche in quel caso con l’accusa di tentato omicidio.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come ricordato dall’Arma, nei confronti dell’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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