Molte le forze in campo per affrontare l’emergenza: «Il sistema regionale ha risposto con tempestività e coordinamento»

Toscana, 22 agosto 2026 – È stata particolarmente violenta l’ondata di maltempo che ha travolto la Toscana: raffiche di vento fino a 110 km/h, temporali e ben 21 mila fulmini. A Bagnone la pioggia ha toccato picchi storici mai visti dall’alluvione della Versilia del 1996, con ben 380 millimetri totali di cui 128 caduti in una sola ora.
L’unità di crisi della Regione si è attivata immediatamente per coordinare la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine. Squadre di tecnici e volontari al lavoro per risolvere oltre 350 emergenze sul territorio, provocate principalmente da alberi abbattuti, allagamenti, frane, tetti scoperchiati e blackout elettrici.
L’intervento di Giani
«Abbiamo affrontato un evento meteorologico di eccezionale intensità che ha messo a dura prova la Toscana, ma il sistema regionale ha risposto con tempestività e coordinamento. I dati registrati raccontano la straordinarietà del fenomeno, ma confermano anche quanto siano fondamentali la prevenzione, la manutenzione del territorio e gli investimenti realizzati negli anni per ridurre il rischio. Continueremo a essere al fianco delle comunità colpite».
Le parole del sottosegretario Dika
«Sono state venti ore di interventi in gran parte della Toscana. Ho seguito direttamente i territori più colpiti, incontrando sindaci, volontari, operatori e tutte le componenti impegnate nell’emergenza. Ancora una volta ho visto una Toscana che non si è fermata. A tutti loro va il nostro più sincero grazie, la forza della Toscana non si misura solo nei numeri di un evento eccezionale ma nella capacità delle sue donne e dei suoi uomini di esserci quando c’è più bisogno e così continueremo».

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