salute Livorno

Affettività e sessualità, quasi 2.400 studenti coinvolti nei progetti dei Consultori livornesi

fonte immagine: sito internet Azienda USL Toscana Nord Ovest

Educazione alla salute, prevenzione, consenso e relazioni: i percorsi hanno coinvolto scuole di Livorno e provincia, arrivando quest’anno anche a Capraia Isola

Sono stati quasi 2.400 gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado livornesi coinvolti nei progetti dedicati all’area tematica “Affettività e Sessualità”, promossi dalla Regione Toscana e realizzati con il supporto delle operatrici del Consultorio e dell’area Educazione e Promozione alla Salute dell’Azienda USL Toscana nord ovest.

Un’attività che punta non soltanto a fornire informazioni sulla sessualità, ma soprattutto a sviluppare nei ragazzi e nelle ragazze conoscenze, consapevolezza e competenze per affrontare in modo responsabile temi legati alla salute riproduttiva, all’identità, alle emozioni e alle relazioni.

“Obiettivo principale di questi progetti – spiega Luigi Franchini, direttore dell’Educazione e Promozione alla Salute dell’Azienda Toscana nord ovest – è quello di far acquisire ai partecipanti conoscenze e competenze sui temi legati alla salute riproduttiva e all’educazione sentimentale e affettiva”.

I percorsi affrontano argomenti diversi, dal rapporto con il proprio corpo all’identità sessuale, dalla relazione di coppia alla violenza di genere, passando per la conservazione della fertilità, la contraccezione e le malattie sessualmente trasmissibili.

Un altro obiettivo importante è quello di far conoscere ai giovani i Consultori, favorendo un contatto diretto con gli operatori e facilitando l’orientamento e l’eventuale accesso ai servizi.

Il ruolo della scuola nella prevenzione

La scuola rappresenta uno dei luoghi privilegiati per incontrare gli adolescenti e accompagnarli in un percorso di crescita consapevole.

“L’attività dei Consultori è fortemente orientata alla prevenzione e alla promozione della salute, in particolare verso i giovani, e la Scuola è un luogo privilegiato per incontrarli”, sottolinea Rosa Maranto, responsabile della UF Consultoriale Livorno dell’Azienda Toscana nord ovest.

Un aspetto particolarmente importante riguarda la ricerca di informazioni attraverso internet e i social network. Durante l’adolescenza, infatti, molti ragazzi si affidano principalmente alle fonti online o al confronto con gli amici per trovare risposte su sessualità e affettività.

Il rischio, sottolineano gli operatori, è quello di imbattersi in informazioni errate o incomplete, sviluppando al tempo stesso una visione distorta della sessualità e delle relazioni, con la possibile conferma di stereotipi di genere e modelli di relazione non sani.

Da qui l’importanza del confronto con professionisti, per aiutare i giovani a costruire relazioni affettive e sessuali sane, sicure e fondate sul consenso e sul rispetto reciproco.

I progetti sono stati inoltre adattati alle diverse fasce d’età e alle specifiche esigenze dei ragazzi, con un’offerta articolata che quest’anno ha raggiunto anche la comunità di Capraia Isola.

Tra le novità anche un progetto pilota dedicato alla sensibilizzazione sull’endometriosi, una patologia diffusa ma ancora poco conosciuta.

“È un’offerta ampia, ma noi possiamo incontrare i ragazzi e le ragazze solo poche volte – conclude Maranto –. L’educazione alla sessualità e all’affettività responsabile e consapevole è invece un percorso complesso e per questo motivo proponiamo su questi temi anche progetti rivolti ai docenti e ai genitori”.

Quasi 2.400 studenti nei diversi progetti

Nel dettaglio, sono stati diversi i percorsi realizzati nel corso dell’anno.

“Open day” ha coinvolto circa 1.450 ragazze e ragazzi delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado di tutti gli istituti comprensivi di Livorno e di Stagno.

Il progetto “Emotions” ha invece raggiunto circa 550 studenti delle classi seconde del Liceo Enriques e del Liceo Niccolini Palli.

Ad A-mare il mio corpo e le mie emozioni hanno partecipato 12 ragazzi e ragazze e le loro famiglie, dall’infanzia alla scuola secondaria di primo grado, sull’Isola di Capraia.

Sono stati invece 25 gli studenti del Liceo Cecioni coinvolti nel progetto “ConoscENDO”.

Il percorso “Il mio corpo che cambia”, sostenuto dal Rotary Club Mascagni Livorno, ha coinvolto 82 studenti delle classi prime della scuola secondaria di primo grado dell’IC Micheli-Bolognesi.

Il progetto “Essere io, essere tu, essere social”, finanziato dalla Fondazione Livorno, ha raggiunto 222 ragazzi e le rispettive famiglie delle classi prime della scuola secondaria di primo grado dell’IC Micali e dell’IC De Amicis.

“È importante sottolineare il contributo di soggetti esterni come il Rotary Club Mascagni Livorno e la Fondazione Livorno – evidenzia Cinzia Porrà, direttrice della Zona Distretto Livornese –. È un segno dell’importanza del coinvolgimento della società civile nel perseguire obiettivi di salute”.

Coinvolti anche genitori e studenti delle superiori

L’attività non si è limitata agli studenti. Il progetto “Love, like, talk: genitori e figli adolescenti nelle reti delle emozioni” ha coinvolto 40 genitori dell’IC Mazzini e del Liceo Enriques, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra adulti e adolescenti sui temi delle emozioni e delle relazioni.

Infine, 10 studenti delle classi terze dell’Istituto Superiore Niccolini-Palli hanno partecipato a “Più di un like”, progetto organizzato dal Consultorio di Livorno insieme all’Educazione e Promozione alla Salute dell’Azienda USL Toscana nord ovest – Area Sud.

Il percorso, inserito nei cosiddetti FSL (Formazione Scuola Lavoro), ha previsto una serie di incontri pomeridiani nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro.

Un insieme di iniziative che conferma quindi il ruolo dei Consultori e della scuola nella costruzione di una cultura della prevenzione, del rispetto e della consapevolezza, coinvolgendo non soltanto i giovani ma anche famiglie, insegnanti e istituzioni.

FONTE: SITO INTERNET AZIENDA USL TOSCANA NORD OVEST

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