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A Livorno “Recurrence”, la mostra personale di Philippe Rebosz

Dal’8 agosto al 12 settembre, allo Studio 74 di Galleria Fidanda, un percorso tra pittura, geometrie urbane e forme organiche

È stata inaugurata ieri, 8 agosto 2026, presso lo Studio 74 di Galleria Fidanda, in via Leonardo Cambini 30 a Livorno, Recurrence, la mostra personale dell’artista visivo polacco Philippe Rebosz, nato a Suresnes, in Francia, nel 1989. L’esposizione resterà visitabile fino al 12 settembre 2026.

La mostra riunisce dipinti di grande e medio formato realizzati con olio e aerografo, attraverso i quali Rebosz sviluppa una ricerca sospesa tra astrazione e semi-figurazione.

Nelle sue opere strutture rigide di matrice urbana, come griglie, tende e linee in bianco e nero, entrano in contrasto con forme organiche e vitali, creando superfici caratterizzate da tensione, stratificazione e movimento.

Il percorso espositivo mette in relazione due cicli di lavoro, Exhibits e Merged, accomunati da alcuni degli elementi più ricorrenti nella ricerca dell’artista.

La serie Exhibits nasce dalla sovrapposizione di strati di colore, forme organiche, corde e barriere.

All’interno di questi spazi pittorici compaiono figure e presenze quasi creaturali, spesso soltanto parzialmente visibili, nascoste, trattenute o sospese.

Ne deriva una sensazione di pressione e tensione, come se le forme cercassero continuamente un varco all’interno delle strutture che le circondano.

Con Merged, invece, Rebosz si confronta maggiormente con una composizione astratta, nella quale rigore geometrico e gestualità pittorica convivono sulla stessa superficie.

La parte superiore delle opere è dominata da una fitta griglia blu scuro, che richiama un reticolo architettonico oppure una struttura digitale.

Nella parte sottostante, il colore si sviluppa attraverso gradazioni che passano dal verde al giallo, dall’arancio al rosa fino all’azzurro.

A fare da elemento di continuità tra i due cicli è una linea in bianco e nero, presente da anni nella ricerca dell’artista.

Comparsa in forma compiuta nel dipinto Black or…?, la linea è stata successivamente ripresa e riutilizzata in frammenti, trasformandosi in un vero e proprio motivo ricorrente.

È proprio questa linea a dare il titolo e la direzione concettuale alla mostra.

Recurrence ne segue infatti il percorso attraverso le diverse opere, accompagnando lo spettatore tra forme, corpi e strutture che ritornano e si trasformano.

Anche le opere già esposte tornano così a vivere all’interno di un nuovo contesto, riproponendo il linguaggio visivo delle griglie e delle barriere, elementi centrali nella produzione di Rebosz.

La pratica pittorica dell’artista si sviluppa attraverso una continua ricerca sull’interazione tra colore, texture, aerografo, gradienti e motivi strutturali, dando vita a spazi stratificati nei quali elementi geometrici e forme organiche sembrano confrontarsi e modificarsi reciprocamente.

Philippe Rebosz, una ricerca tra astrazione e figurazione

Nato a Suresnes nel 1989, Philippe Rebosz è un artista visivo polacco specializzato nella pittura. Vive e lavora a Berlino, in Germania, e si è formato presso l’Accademia di Belle Arti di Varsavia.

Nel corso della sua attività ha partecipato a esposizioni in Polonia, Germania, Italia e in altri Paesi, sviluppando un percorso artistico internazionale caratterizzato da un personale approccio alla forma e al colore.

La sua ricerca combina astrazione ed elementi figurativi, dando origine a composizioni nelle quali il confine tra ciò che è riconoscibile e ciò che è puramente pittorico rimane volutamente aperto.

Con Recurrence, Livorno ospita un progetto che permette di entrare nel mondo visivo di Rebosz attraverso un percorso fatto di ritorni, sovrapposizioni e contrasti, dove le strutture apparentemente rigide convivono con forme in continua trasformazione.

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