Due serate tra eccellenza artistica e valorizzazione del territorio
Il SuverArt Festival 2026 si avvia verso la sua conclusione con un evento che suggella lo stretto legame tra eccellenza artistica e realtà produttive del territorio.
Questa sera ( sabato 11 luglio) al Chiostro di San Francesco a Suvereto alle 21.30 concerto “Le otto stagioni” con Steelwind Chamber Saxophone Quartet composto da Jacopo Sammartano, Milo Vannelli, Andrea Lucchesi Roberto Frati.
E a seguire l’esibizione del Clem Saxophone Quartet con Marco Niccolini Lautaro Augustin Pulice, Cosimo Avigliano ed Elena Spampani. Il 12 luglio alle ore 21:30, la suggestiva cornice dell’Azienda vitivinicola La Bulichella (Loc. Bulichella 131, Suvereto) ospiterà l’atto finale di questa edizione.
A seguito del grande successo riscosso lo scorso anno, l’azienda ha deciso di rinnovare con entusiasmo la propria collaborazione con il festival, confermandosi come partner fondamentale per una programmazione che punta a fondere il mondo del vino con la potenza narrativa e musicale.
Protagonista della serata sarà “Il bacio di Tosca”, un avvincente racconto in giallo ispirato alla celebre opera di Giacomo Puccini. Lo spettacolo, che vede la firma di Fabrica Teatro e del Sineforma ensemble, trasforma il palco in un “cold case dell’anima” ambientato in una plumbea alba romana del 1800.
Attraverso testi e narrazione di Rosetta Martellini e la direzione musicale di Michele Scipioni, l’interpretazione del Sineforma Ensemble – Simone Grizi (violino) Michele Scipioni (clarinetto), Alessandro Culiani (violoncello) Emma Principi (pianoforte) – e le voci di Floria Tosca, Lucia Spreca, Mario Cavaradossi, Mauro Sagripanti, Barone Scarpia, Andrea Pistolesi, l’opera viene riletta come un noir teatrale in cui musica, canto e mistero indagano i segreti che si celano dietro le arie più note, dando voce ai testimoni rimasti ai margini della tragedia originale.
Riserva il tuo posto inviando una richiesta a prenotazioni@entepuccinisuvereto.com o chiamando il 350 1766636 / 392 7418181.
BOX – Interventi delle aziende del vino coinvolte
Tua Rita -“Tua Rita è orgogliosa di aver partecipato all’edizione 2026 di SuverArt, la rassegna che ogni anno anima il borgo di Suvereto con un ricco programma di eventi dedicati all’arte, alla musica e alla cultura – dice Simena Bisti titolare di Tua Rita winery – nell’ambito della manifestazione, la cantina ha ospitato il suggestivo Concerto all’Alba di domenica 5 luglio con la musicista Irene Betti, un appuntamento esclusivo che ha unito la magia della musica dal vivo alla bellezza del paesaggio delle colline della Val di Cornia, in uno dei momenti più emozionanti della giornata.
Per Tua Rita, sostenere iniziative come SuverArt significa contribuire attivamente alla crescita culturale e sociale del territorio. Il vino nasce da un luogo e dalle persone che lo vivono: per questo crediamo che la collaborazione tra imprese, associazioni, istituzioni e operatori culturali rappresenti uno strumento fondamentale per valorizzare l’identità di Suvereto e rafforzarne l’attrattività.
“Creare connessioni – aggiunge Bisti – condividere progetti e investire in esperienze capaci di coinvolgere residenti e visitatori significa costruire valore duraturo per tutta la comunità. Eventi come SuverArt dimostrano come la cultura possa diventare un motore di sviluppo, favorendo l’incontro tra persone, idee e realtà diverse accomunate dall’amore per questo territorio. Siamo felici di aprire le porte della nostra cantina per accogliere il pubblico in un’occasione speciale che celebra la bellezza, l’arte e il senso di appartenenza a una terra straordinaria”.
La Bulichella
“Siamo particolarmente lieti e orgogliosi di rinnovare la collaborazione con l’Ente Puccini nell’ambito della rassegna SuverArt 2026, ospitando per il secondo anno consecutivo uno degli spettacoli in programma – afferma Maria Giulia Miyakawa della Bulichella – Crediamo fortemente nel valore delle sinergie tra realtà che condividono l’impegno nella promozione della cultura e del territorio.
Per La Bulichella, sostenere e accogliere iniziative di qualità come questa è un modo concreto per contribuire alla diffusione dell’arte e dello spettacolo dal vivo.
Ringraziamo l’Ente Puccini per la fiducia e siamo felici di poter proseguire insieme questo percorso di collaborazione”.
Tenuta Casadei
“Per noi di Famiglia Casadei una tenuta non è soltanto un luogo dove si produce vino.
È, prima di tutto, uno spazio di incontro, di relazione e di crescita condivisa.
Crediamo che il valore di un territorio si misuri anche dalla sua capacità di creare comunità, di mettere le persone nelle condizioni di fermarsi, ascoltare, riflettere e confrontarsi.
Per questo, negli anni, abbiamo voluto che le nostre tenute diventassero luoghi di aggregazione e condivisione, dove il tempo trascorso a contatto con la natura si arricchisce attraverso il dialogo e la cultura.
Non soltanto degustazioni o visite, ma occasioni per confrontarsi con scrittori, sociologi, psicologi, antropologi e pensatori capaci di aiutarci a leggere il presente e immaginare il futuro.
Accogliere gli eventi dell’Ente Puccini significa per noi rafforzare una visione che ci accompagna da sempre: fare di Tenuta Casadei un luogo vivo, aperto, un dialogo con il territorio e con tutte le forme di Cultura.
Fonte: Ufficio stampa Ente Puccini