Il capogruppo del Carroccio Carlo Ghiozzi accelera sulla mozione depositata a Marzo dopo il gravissimo episodio sulla linea 2+. Pensate barriere divisorie di 1,70 metri e un pulsante SOS collegato alle forze dell’ordine.

LIVORNO, 8 Luglio 2026 – Il gravissimo episodio di cronaca nera di pochi giorni fa al capolinea di Montenero riaccende con forza il dibattito politico sulla sicurezza a bordo dei mezzi del Trasporto Pubblico Locale a Livorno. Un uomo è salito a bordo di un autobus urbano della linea 2+ con uno zaino pieno di coltelli, arrivando a minacciare pesantemente la conducente davanti ai passeggeri terrorizzati: un incubo che, secondo l’opposizione, conferma l’ormai insostenibile escalation di violenza ai danni del personale viaggiante.
L’affondo porta la firma del gruppo consiliare della Lega, che per voce del capogruppo Carlo Ghiozzi annuncia una decisa accelerazione istituzionale. Il partito aveva già depositato lo scorso 31 Marzo 2026 una mozione d’urgenza sul tema, redatta ben prima dell’ultimo fatto di cronaca, che andrà formalmente in discussione nella commissione consiliare competente il prossimo 14 Luglio.
Cabine separate e sistemi “live”: i dettagli della mozione
L’atto di indirizzo politico della Lega impegna il Sindaco e la Giunta labronica a esercitare una forte pressione nei confronti della Regione Toscana e del gestore unico Autolinee Toscane per un immediato piano di adeguamento e blindatura della flotta livornese. Le richieste avanzate si fondano su precisi decreti nazionali già varati dal governo. Trattasi in primis di Cabine protette (D.M. 17 aprile 2024, n. 108) la cui normativa impone l’obbligo di installare a bordo dei mezzi delle barriere fisiche strutturali che separino nettamente il posto guida dal vano passeggeri, con un’altezza minima non inferiore a 1,70 metri. In secondo luogo, con l’anticipo dei fondi stanziati al corrente anno 2026 si punta a dotare i bus di geolocalizzazione, pulsante SOS d’emergenza e telecamere collegate in modalità “live” direttamente con le centrali operative delle Forze dell’Ordine. Tutto in forza del Decreto Ministeriale apposito: Videosorveglianza in tempo reale (D.M. n. 326 del 12/12/2025).
La mozione mappa anche le linee urbane ed extraurbane considerate più esposte e ad alto rischio sul territorio, chiedendo di concedere ad esse la priorità assoluta nei flussi di officina: sotto i riflettori finiscono le linee urbane 1+ e 2+, la linea suburbana 10 e le tratte extraurbane storicamente più sensibili.
Privacy per i conducenti e un Tavolo Permanente mensile
Accanto ai sistemi di difesa attiva, il testo della Lega introduce tutele specifiche per l’immagine e la riservatezza del personale di guida durante lo svolgimento del servizio. Viene infatti richiesta l’installazione sulle vetrate delle cabine di speciali pellicole oscuranti certificate, utili a schermare i lavoratori da riprese video o scatti fotografici non autorizzati da parte dell’utenza.
Infine, l’impianto organizzativo prevede l’istituzione a Livorno di un Tavolo Permanente sulla Sicurezza nel TPL. L’organismo dovrà riunirsi con cadenza mensile per monitorare lo stato di avanzamento dei lavori di messa in sicurezza dei mezzi e verificare la reale efficacia dei protocolli d’emergenza applicati.
Ghiozzi: «I bus sono zone di frontiera, non attendiamo la tragedia»
«Non possiamo più permetterci il lusso di attendere che si consumi una tragedia irreparabile prima di muovere un dito — dichiara con fermezza il consigliere comunale Carlo Ghiozzi —. I conducenti dei nostri autobus sono esposti quotidianamente a pericoli inaccettabili in quelle che, a tutti gli effetti, sono diventate vere e proprie zone di frontiera. Il 14 Luglio in Commissione pretenderemo un impegno chiaro e scadenzato. Le leggi nazionali ci sono, e modelli amministrativi virtuosi come quello del Friuli-Venezia Giulia dimostrano chiaramente che mettere in sicurezza i mezzi pubblici è soltanto una questione di volontà politica. Livorno deve mobilitarsi subito per difendere i suoi lavoratori e i passeggeri».

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