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Dante al Museo: Canto XXXIV dell’Inferno -“E quindi uscimmo a riveder le stelle.”

Giovedì 9 luglio al Museo di storia naturale del Mediterraneo nel parleranno Giacomo Romano e Giorgio Mandalis con le illustrazioni di Fabio Leonardi

“E quindi uscimmo a riveder le stelle” con queste parole si chiude il Canto XXXIV dell’Inferno, frase di Dante che vuole essere un messaggio di luce e di speranza dopo avere attraversato luoghi ostili e tenebrosi, essendo inoltre una espressione ricorrente anche a conclusione delle Cantiche del Purgatorio e del Paradiso. 

Al Canto XXXIV dell’Inferno e al suo terrificante protagonista, Lucifero, è dedicato il secondo e ultimo appuntamento per la serie “Dante al Museo” a cui potremo partecipare giovedì 9 luglio (ore 21) nel Parco dei Platani del Museo di storia naturale del Mediterraneo (via Roma, 234) con l’intervento di Giacomo Romano e di Giorgio Mandalis (presidente dell’Associazione Livorno Come era), oltre alle illustrazioni dell’artista Fabio Leonardi.

Spiega Giacomo Romano:

«“Vexilla regis prodeunt Inferni” (Avanzano le insegne del re dell’Inferno): con queste parole – spiega Giacomo Romano – Virgilio annuncia a Dante il loro approssimarsi a “lo ‘mperador del doloroso regno”, Lucifero. Qui sono puniti i traditori dei benefattori totalmente conficcati nel lago ghiacciato di Cocito.

E qui troneggia Lucifero, il gigantesco mostro con sei ali e tre facce, che con le sue tre bocche “maciulla” i grandi traditori della storia: Giuda, Bruto e Cassio.

I due poeti aggrappandosi al corpo villoso, al “pel del vermo reo”, scendono fino al centro della terra da cui, percorrendo una “natural burella”, risaliranno verso il “chiaro mondo” nell’emisfero australe. Il viaggio nelle tenebre è finito, i due si apprestano “a riveder le stelle”».

La rassegna odierna nasce da un’inedita e originale formula di lettura della Divina Commedia, ideata da Giacomo Romano, esperto dantista e direttore della Galleria d’arte “Le Stanze”.

Gli incontri, presentati da Giorgio Mandalis, non si limitano alla pura esegesi letteraria, ma fondono la parola del Sommo Poeta con la divulgazione storica e l’arte visiva contemporanea di Fabio Leonardi le cui illustrazioni accompagnano il pubblico nella interpretazione visuale del racconto dantesco.

Info:

ingresso a offerta libera; tel. 0586-266711;

e-mail:segreterie.museo@provincia.livorno.it

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