Grande successo per l’edizione al Parco di Serravalle. La presidente di SintesiMinerva, Cristina Dragonetti, traccia la rotta per il 2027: «Già arrivate proposte da Milano e Palermo, l’evento diventerà itinerante».

EMPOLI (Firenze), 29 Giugno 2026 – Cala il sipario sull’edizione 2026 del B-Side Festival, ma per gli organizzatori il lavoro in vista del futuro è già nel pieno delle attività. La manifestazione, ospitata nella splendida cornice verde del Parco di Serravalle di Empoli, chiude i battenti con un bilancio straordinariamente positivo, confermando la bontà di un progetto che unisce inclusione sociale, intrattenimento e riflessione politica.
L’evento è il frutto di una collaudata sinergia che vede collaborare fianco a fianco Legacoopsociali, l’associazione culturale Jump Live, le cooperative sociali SintesiMinerva e K2b, il consorzio Coob e MangeRete cooperazione. La giornata conclusiva è stata interamente dedicata a panel e focus tematici incentrati sul ruolo cruciale delle cooperative sociali di tipo B e sui percorsi di inserimento lavorativo delle persone più svantaggiate.
Il B-Side diventa itinerante: nel 2027 tappe a Milano e Palermo
I risultati di questa edizione hanno superato le aspettative degli stessi promotori, sia in termini di affluenza che di spessore dei contenuti trattati. A confermarlo è Cristina Dragonetti, presidente della cooperativa sociale SintesiMinerva di Empoli e vera e propria “anima” della rassegna:
«È stata un’edizione molto soddisfacente, siamo davvero felici. Dalla Toscana e da Empoli parte un percorso importante: il B-Side diventerà itinerante e andrà in giro per l’Italia. Abbiamo già ricevuto due richieste formali per ospitare la prossima edizione, una da Milano e una da Palermo. Questo progetto è andato oltre le aspettative; nonostante il caldo ho visto bambini giocare, famiglie in bicicletta e, in generale, un grandissimo entusiasmo».
La presidente ha poi confermato che il festival manterrà rigorosamente la sua cadenza annuale, sebbene siano in corso riflessioni logistiche sul periodo migliore in cui collocarlo: «Se si vogliono sfruttare gli spazi all’aperto, bisogna scegliere la stagione adatta per ridurre il rischio pioggia. L’alternativa sarebbe un evento al chiuso, ma in quel caso il festival si trasformerebbe in qualcosa di diverso. Il mio motto rimane sempre: se lo puoi sognare, lo puoi fare. E noi andiamo avanti su questa strada».
Una battaglia di civiltà: l’emozione dell’integrazione sul campo
Al di là dei numeri e dei dibattiti economici, il cuore pulsante del B-Side Festival resta l’impatto umano e il messaggio di uguaglianza che riesce a trasmettere al tessuto sociale.
Durante la kermesse non sono mancati i momenti di profonda commozione, sintomo di una formula che abbatte le barriere invisibili della diversità. «Tutto è andato per il meglio — ha confidato Dragonetti — ma c’è un aspetto che mi ha colpito e toccato particolarmente: i ragazzi più fragili hanno deciso di ballare insieme a me l’inno del B-Side. Abbiamo scattato una foto di gruppo con le loro famiglie e non ho potuto trattenere le lacrime. Questo è il vero fulcro del nostro appuntamento. Noi dobbiamo lavorare ogni giorno per costruire una possibilità concreta: le persone fragili devono vivere in un mondo che garantisca loro uguale dignità».
La chiusura in musica e i patrocini istituzionali
La rassegna empolese si è congedata dal proprio pubblico con una grande serata di musica dal vivo sul palco di Serravalle. Ad accompagnare gli ultimi scampoli del festival sono state le note di Leonardo De Andreis, affiancato nelle sue performance da Edoardo Brogi e Andrea Maestrelli.
Il successo e la rilevanza nazionale del B-Side Festival sono testimoniati anche dall’importante rete di partner istituzionali che hanno scelto di sposare la causa: l’evento ha infatti beneficiato del pieno supporto del Comune di Empoli e del prestigioso patrocinio del Ministero per le Disabilità.

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