Registrato un balzo del 70% nelle consulenze per l’avvio di impresa nell’area provinciale. Oltre un beneficiario su due del programma GOL trova stabilità lavorativa, superando la media nazionale

LIVORNO, 24 Giugno 2026 – Una netta accelerazione sul fronte dell’autoimprenditorialità, ottime performance nel ricollocamento dei profili fragili e una rete territoriale che macina numeri da record. Questa la sesta tappa di “Toscana Lavoro in Tour”, ospitata nei locali del Centro per l’impiego di via Galilei a Livorno e che ha scattato una fotografia nitida e incoraggiante sul mercato del lavoro locale evidenziando sia le grandi opportunità legate alla costa sia le criticità strutturali da affrontare.
L’evento, finalizzato a diffondere e valorizzare i servizi dell’Agenzia regionale toscana per l’impiego (Arti), ha visto la partecipazione dell’assessore regionale al lavoro Alberto Lenzi, della dirigente Arti Marta Venturi, dell’assessore comunale Federico Mirabelli e della dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Cristina Grieco. Al centro del dibattito si sono incrociate le grandi potenzialità della blue economy e del turismo con le note spine del distretto industriale, prima tra tutte la complessa crisi del polo siderurgico di Piombino.
I numeri dei Centri per l’Impiego: il bilancio delle attività
I dati presentati nel corso della mattinata mostrano una rete provinciale reattiva – composta dai 4 Cpi di Livorno, Rosignano Solvay, Piombino e Portoferraio, supportati da Cecina, Castagneto Carducci e Marciana Marina – capace di intercettare migliaia di aziende e cittadini.
Per rendere i dati immediatamente scansionabili, ecco il bilancio analitico dell’ultimo anno di attività:
📊 Attività e Intermediazione Aziende (Dati)
| Indicatore | Livello Provinciale | Solo Cpi Livorno |
| Offerte di lavoro gestite | 2.603 | 1.025 |
| Posti di lavoro intermediati | 6.905 | 3.570 |
| Aziende prese in carico | 2.214 | 1.493 |
| Servizi complessivi erogati alle imprese | 6.780 | 3.799 |
| Politiche attive totali erogate | — | 54.961 (+10,8%) |
🚀 Focus Autoimprenditorialità e Programma GOL
- Boom Nuove Imprese: Il servizio di consulenza per l’avvio di impresa ha registrato un incremento del 70% su base provinciale, totalizzando 230 colloqui mirati. Di questi, ben il 61,73% ha riguardato aspiranti imprenditrici, segnando una fortissima spinta alla componente femminile.
- Successo Programma GOL (PNRR): Dall’avvio della riforma, i beneficiari presi in carico sono stati 31.170 a livello provinciale (di cui 14.794 a Livorno). A sei mesi dalla presa in carico, l’esito occupazionale è stato positivo per il 52,2% dei beneficiari, un dato che stacca nettamente la media nazionale ferma al 42%.
- Formazione: Sono 10.000 i cittadini che hanno completato i percorsi formativi, con una fortissima quota (5.200 beneficiari) indirizzata verso lo sviluppo delle competenze digitali.
L’identikit economico del territorio labronico
I dati Istat delineano una provincia che si muove in sostanziale equilibrio con il resto della Toscana. Il tasso di occupazione si attesta al 69,4% (contro il 70,9% regionale), con una quota di occupazione femminile al 63,8%, leggermente superiore alla media toscana. Ottimo il fronte della disoccupazione, che scende al 3,9% (la media regionale è del 4%).
Il motore produttivo poggia su circa 28.000 imprese attive, dove l’artigianato pesa per il 22,2% e le attività a conduzione straniera coprono il 14,36%. A livello macroeconomico, le specializzazioni del territorio sono chiarissime: logistica ed economia del mare generano il 40% del valore aggiunto locale, mentre terziario e turismo assorbono il 67% della forza lavoro totale. I profili professionali in assoluto più ricercati dai Cpi rimangono infatti concentrati nei comparti delle spedizioni, del lavoro marittimo, della ristorazione e dei servizi turistici.
Il contrasto alle discrepanze tra scuola e impresa: valutazioni.
La vera sfida per il futuro economico della costa toscana resta però il disallineamento strutturale tra le competenze richieste delle aziende del territorio e le competenze che i candidati disponibili possono poi dimostrare una volta terminato il percorso didattico. Ennesima e costante sfida che l’iniziativa, in concerto col Progetto GOL, punta a vincere sul lungo termine per poter garantire non soltanto un’occupazione ma anche dignità.

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