CALCIO

Livorno, lutto cittadino per Igor Protti: ultimo saluto allo stadio Armando Picchi

Livornina d'oro a igor protti

Il sindaco Luca Salvetti e l’Amministrazione Comunale hanno proclamato il lutto cittadino per l’ex capitano amaranto. Domani alle 18 la città si ritroverà al Picchi per l’abbraccio finale.

Livorno si ferma per Igor Protti. Domani, sabato 20 giugno, la città renderà l’ultimo saluto all’ex capitano amaranto allo stadio Armando Picchi, dove dalle ore 18 è prevista la commemorazione pubblica.

Per l’occasione il sindaco Luca Salvetti e l’Amministrazione Comunale hanno proclamato il lutto cittadino, raccogliendo il sentimento di una comunità profondamente colpita dalla scomparsa di uno dei simboli più amati della storia sportiva livornese.

Livorno, 19 Giugno 2026- Igor Protti è morto nella notte a 58 anni, dopo una lunga malattia. La notizia ha attraversato Livorno e tutto il mondo del calcio con la forza di un dolore collettivo. Per i tifosi amaranto, Protti non è stato soltanto un grande attaccante: è stato il volto di una rinascita, un capitano, un uomo capace di legare per sempre il proprio nome alla città.

L’ultimo saluto allo stadio Armando Picchi

Lo stadio Armando Picchi sarà il luogo dell’abbraccio finale. Non una scelta casuale, ma il posto che più di ogni altro racconta il rapporto tra Igor Protti e Livorno. Su quel campo l’ex bomber ha segnato, lottato, esultato e guidato il Livorno in anni indimenticabili per il popolo amaranto.

Domani alle 18 cittadini, tifosi, istituzioni e mondo sportivo potranno ritrovarsi insieme per rendere omaggio a un uomo che ha saputo entrare nella memoria della città con i gol, ma soprattutto con la sua umanità.

Il lutto cittadino per Igor Protti

La proclamazione del lutto cittadino rappresenta il segno ufficiale del cordoglio di Livorno. Una città intera si stringerà attorno alla famiglia Protti, ai suoi amici e a tutti coloro che hanno condiviso con Igor un pezzo di vita, di sport e di passione.

Il dolore per la sua morte va oltre il calcio. Protti era diventato parte dell’identità livornese: riminese di nascita, ma livornese nel cuore, nella storia e nell’affetto della gente.

Il ricordo commovente della figlia Noemi

Nelle ultime ore ha commosso anche il messaggio della figlia Noemi, che sui social ha raccontato l’ultimo anno accanto al padre come una partita vissuta fino al novantesimo minuto. Parole intime, piene di amore e sofferenza, che hanno mostrato il lato più umano di questa battaglia.

Il riferimento al padre che è riuscito ad accompagnarla all’altare ha toccato profondamente migliaia di persone. Un’immagine familiare, delicata e potente, che oggi diventa parte del ricordo pubblico di Igor Protti.

Il simbolo amaranto

Igor Protti ha scritto pagine importanti del calcio italiano. È stato capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C, un traguardo rarissimo che racconta la grandezza del calciatore. Ma a Livorno, prima ancora dei numeri, restano il cuore, la lealtà e il senso di appartenenza.

Con la maglia amaranto ha rappresentato una generazione di tifosi e ha accompagnato il Livorno in stagioni che restano scolpite nella memoria della città. Per questo il suo nome continuerà a vivere nei cori, nei racconti e nelle immagini più belle della storia amaranto.

A gennaio Livorno gli aveva consegnato la Livornina d’Oro, la massima onorificenza cittadina. Un riconoscimento che oggi assume un significato ancora più profondo: il grazie di una città a un uomo che ha saputo rappresentarla con orgoglio e semplicità.

Domani Livorno si fermerà per salutare Igor Protti.
Non sarà soltanto l’addio a un campione. Sarà l’abbraccio di una città al suo eterno numero 10.

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