Evacuazioni ad Asciano e Santa Maria del Giudice. Giani: “Sistema antincendi al lavoro senza sosta”

Lucca, 1 Maggio 2026- Il Monte Faeta continua a bruciare. Nella notte tra il 30 aprile e il 1 maggio è proseguito senza sosta l’intervento delle squadre impegnate sul vasto incendio che sta interessando l’area tra Lucca e Pisa, con fiamme spinte dal vento e un fronte ancora difficile da contenere.
Sul posto stanno operando uomini e donne del sistema antincendi boschivi della Toscana, volontari AIB, Vigili del Fuoco, operai forestali, forze dell’ordine, tecnici, sindaci, personale degli enti e gestori dei servizi. Una macchina complessa, impegnata da ore in condizioni difficili per contenere il rogo e proteggere le abitazioni più esposte.
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha parlato di una lunga notte di lavoro per tutto il sistema regionale, ringraziando le squadre impegnate nell’emergenza.
Evacuazioni ad Asciano
La situazione più critica riguarda anche la frazione di Asciano, nel Comune di San Giuliano Terme. A seguito dell’evoluzione dell’incendio proveniente dal Monte Faeta, l’amministrazione comunale ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente per tutelare la pubblica incolumità.
Dalle ore 15 di giovedì 30 aprile è stata disposta l’evacuazione cautelativa dei residenti e dei dimoranti nella zona di Asciano a nord di via Trieste, fino al termine dell’emergenza.
Le persone evacuate sono state invitate a trovare una sistemazione alternativa presso parenti o conoscenti, oppure a recarsi al Pallone di Asciano, in via Cavalieri di Vittorio Veneto, per ricevere informazioni e assistenza.
Il Comune ha attivato il C.O.C., Centro Operativo Comunale, contattabile al numero 050 819299. Il numero è disponibile anche per segnalare persone non autosufficienti o in difficoltà.
Secondo gli aggiornamenti diffusi durante la serata, il fuoco e il fumo hanno superato il confine provinciale e, con il vento costante, hanno minacciato l’abitato di Asciano. Le persone evacuate sarebbero circa 450.
Santa Maria del Giudice, case evacuate
L’emergenza ha interessato anche Santa Maria del Giudice, nel territorio comunale di Lucca. Il sindaco ha disposto l’evacuazione precauzionale degli edifici in località Marinari e in via San Pantaleone.
La decisione è stata presa a causa dell’avvicinamento delle fiamme alle abitazioni e dell’intensa produzione di fumo, con possibili ricadute sulle aree circostanti.
Per l’emergenza è stato individuato il campo sportivo di Santa Maria del Giudice come punto temporaneo di ricovero per gli abitanti evacuati e per eventuali ulteriori necessità.
Stop ai mezzi aerei durante la notte
Nella serata di giovedì si è tenuta una riunione al centro di coordinamento antincendio al campo sportivo di Santa Maria del Giudice. Con l’arrivo della notte non è stato possibile utilizzare i mezzi aerei, rendendo ancora più complesso il lavoro delle squadre a terra.
I Vigili del Fuoco hanno presidiato nella notte le abitazioni evacuate in via San Pantaleone e via dei Marinari, per contrastare l’eventuale avanzata delle fiamme verso le case.
Finestre chiuse e niente attività all’aperto
Le autorità hanno invitato i cittadini a rispettare scrupolosamente le indicazioni ufficiali. Le persone evacuate non possono rientrare nelle proprie abitazioni fino a nuova comunicazione.
Per i residenti nelle aree limitrofe alla zona interessata dall’incendio viene raccomandato di tenere porte e finestre chiuse e di evitare attività all’aperto nelle prime ore del mattino, quando la qualità dell’aria potrebbe risultare compromessa.
L’invito è anche quello di non avvicinarsi alla zona colpita, lasciare libere le strade per i mezzi di soccorso e seguire esclusivamente gli aggiornamenti provenienti dai canali ufficiali.
Fronte ancora aperto
La superficie interessata dalle fiamme resta molto estesa. Le prime comunicazioni ufficiali della Regione parlavano di circa 250 ettari, mentre gli aggiornamenti successivi hanno indicato una stima salita fino a circa 400 ettari.
Il dato resta in evoluzione, così come l’intera emergenza. Il vento ha favorito l’avanzata del fuoco e reso più difficili le operazioni di spegnimento. La priorità, in queste ore, resta la protezione delle persone, delle abitazioni e del territorio.

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