Il 71enne avrebbe consegnato a una donna di 76 anni un flacone di liquido per “cure”: le analisi hanno rilevato tracce di Delta-9-THC

Pisa, 07 Febbraio 2026- Prosegue l’impegno dei Carabinieri NAS di Livorno nella tutela della salute pubblica e nel contrasto all’abusivismo professionale.
L’indagine
I militari hanno denunciato a piede libero un uomo di 71 anni. L’accusa è esercizio abusivo della professione medica.
L’operazione è partita da un’attività informativa di settore. I carabinieri hanno monitorato i profili social riconducibili all’uomo. Hanno anche raccolto numerose testimonianze.
Attività nella struttura
Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire che l’uomo operava in una struttura medica. Secondo quanto riferito, era privo dei titoli abilitativi e delle autorizzazioni previste dalla legge.
Dalle verifiche è emerso che riceveva pazienti. Avrebbe proposto cure per diverse patologie.
Il caso della 76enne
In un caso documentato, una donna di 76 anni si è rivolta alla struttura per risolvere alcuni problemi. La donna avrebbe pagato 210 euro. In cambio, avrebbe ricevuto due flaconi contenenti una sostanza liquida.
Le analisi
Le analisi di laboratorio sono state eseguite presso il Laboratorio di Tossicologia Clinica e Antidoping dell’Azienda USL Toscana Centro di Firenze. Gli esiti hanno rilevato, in uno dei flaconi, tracce di Delta-9-THC, principio attivo della cannabis sativa.
Presunzione d’innocenza
Stante l’esistenza della presunzione d’innocenza, l’eventuale responsabilità della persona denunciata sarà valutata nel prosieguo del procedimento dalle Autorità competenti.

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