Gariglio incontra Spedimar a Palazzo Rosciano: focus sul Punto di Controllo Frontaliero del Porto di Livorno e sul potenziamento delle infrastrutture

Incontro a Palazzo Rosciano
Livorno, 05 Febbraio 2026 – Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio, ha accolto oggi pomeriggio a Palazzo Rosciano una delegazione di Spedimar, guidata dalla presidente Gloria Dari, e composta dai due vicepresidenti Antonio De Luca e Susanna Ghelarducci, e dalla segretaria generale Giovanna Zari.
Criticità sul Punto di Controllo Frontaliero
Al centro dell’incontro le criticità legate all’entrata in funzione del Punto di Controllo Frontaliero, inaugurato nel 2025 sulla sponda ovest della Darsena Toscana per centralizzare i controlli fitosanitari e veterinari su merci e animali. La struttura non è ancora operativa per motivi organizzativi legati alla collocazione negli uffici dei medici e del personale tecnico deputato alle attività di controllo.
Il peso dei traffici e l’obiettivo di crescita
Spedimar ha fatto presente come le merci alimentari di origine animale o vegetale e i prodotti destinati all’alimentazione animale, provenienti da Paesi terzi, rappresentino una quota parte significativa del traffico complessivo in transito dal Porto di Livorno.
A detta della Dari, l’attivazione del PCF permetterebbe allo scalo portuale di incrementare del 20–30% questo traffico, che oggi viene in gran parte dirottato in altri porti dove i PCF sono già operativi. Inoltre, il PCF livornese è anche autorizzato ai controlli sui prodotti vegetali, una caratteristica che potrebbe costituire un vantaggio competitivo in termini di acquisizione di nuovi traffici.
Tavolo con gli enti e ipotesi entro marzo
Durante la riunione, l’AdSP si è fatta carico di convocare un Tavolo con gli enti interessati (USMAF, UVAC, FITO) per trovare una soluzione. L’ipotesi ottimistica è quella di procedere entro marzo all’immissione in possesso dei locali.
Altri temi: PCS e opere infrastrutturali
L’incontro si è esteso anche ad altri temi, come quello dell’accessibilità del Port Community System (PCS), oggi non pienamente fruibile dagli enti di controllo, e quello del potenziamento infrastrutturale del porto esistente. Tra le priorità evidenziate: l’allargamento del canale di accesso e l’intervento di resezione della Calata Tripoli, per favorire le manovre di evoluzione delle navi più grandi.
Le dichiarazioni
“Abbiamo ascoltato con attenzione le istanze di Spedimar, che ha sollevato temi importanti e giusti” ha dichiarato Gariglio. “Su alcune di queste criticità stiamo già lavorando, su altre avvieremo presto un confronto con i soggetti interessati”.
Si è dichiarata soddisfatta dell’incontro Gloria Dari, che ha apprezzato l’apertura e l’impegno da parte dei vertici dell’AdSP: “L’incontro è stato come sempre costruttivo e improntato alla massima collaborazione”.

Lascia un commento