Nasce il Comitato della società civile per il No al referendum costituzionale

Presentazione a Livorno nella sede ANPI: il voto è previsto il 22 e 23 marzo e non prevede quorum

Presentato il Comitato

Livorno, 5 febbraio 2026. Stamani nel corso di una conferenza stampa presso la sede ANPI di Livorno è stato presentato il Comitato della società civile per il No nel referendum costituzionale.

Del comitato cittadino fanno parte CGIL, ARCI, ANPPIA, AUSER, ANED, Libera, Cittadinanzattiva, Unione Inquilini, associazione Evelina De Magistris, associazione Italia Nicaragua, Legambiente e AGEDO. La lista delle adesioni è in costante aggiornamento.

Referendum il 22 e 23 marzo

Il referendum (che non prevede quorum) si terrà il 22 e 23 marzo. Sarà fondamentale votare No. Nei prossimi giorni saranno presentate le iniziative locali della campagna referendaria.

Le ragioni del No

La legge Giorgia Meloni–Carlo Nordio non migliora il servizio ai cittadini, non riduce i tempi dei processi, non aumenta il personale e non regolarizza i precari, non rafforza le garanzie, non assicura la rieducazione del condannato né la certezza della pena.

La legge Meloni-Nordio stravolge la Costituzione e mette a rischio l’autonomia della magistratura, compromettendo l’equilibrio tra i poteri dello Stato. Con un obiettivo preciso: sottoporre la magistratura al condizionamento del governo e indebolire i controlli su chi esercita il potere.

La legge Meloni-Nordio è parte di un disegno più ampio di profondo e radicale cambiamento della nostra Repubblica democratica. Il risultato è una Giustizia dura con i deboli e indulgente con i potenti. L’autonomia della magistratura non è un privilegio, ma una garanzia di uguaglianza per tutti.

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