CRONACA cronaca

Estorceva denaro alla madre: divieto di avvicinamento per un 47enne

Fonte immagine: Questura di Livorno

Provvedimento della Polizia di Stato nei confronti di un uomo: per dieci anni avrebbe minacciato e vessato la madre per ottenere denaro. Applicato anche il braccialetto elettronico

La Polizia di Stato di Livorno ha dato esecuzione a una misura cautelare personale del divieto di avvicinamento alla parte offesa, emessa nei confronti di un cittadino italiano, classe 1977, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre anziana.

Secondo quanto emerso dalle indagini, l’uomo avrebbe messo in atto condotte violente e reiterate, spesso in stato di agitazione e alterazione psico-fisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti, costringendo la madre, attraverso minacce e violenze, a consegnargli continue somme di denaro per soddisfare i propri bisogni.

Nel corso degli ultimi dieci anni, il soggetto avrebbe instaurato un regime di vita familiare vessatorio e degradante, con episodi di particolare gravità: in un’occasione si sarebbe barricato in casa con la madre, minacciando di non farla uscire finché non avesse ottenuto il denaro richiesto; in un’altra l’avrebbe inseguita armato di un piccone. Altri episodi includono la distruzione di mobili e suppellettili, minacce di morte e ingiurie, sempre finalizzate all’ottenimento di denaro.

Le indagini della Squadra Mobile, condotte su delega della Procura della Repubblica di Livorno, hanno consentito di ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti attraverso l’ascolto di testimoni e della stessa persona offesa, facendo emergere la pericolosità dell’indagato, apparso incapace di autocontrollo.

Alla luce degli elementi raccolti, la Procura ha richiesto l’adozione della misura cautelare, accolta dal Tribunale di Livorno – G.I.P. dott.ssa F. Mannini, che ha disposto il divieto di avvicinamento alla madre, con la contestuale applicazione del braccialetto elettronico.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, vige la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Leggi anche

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.