Secondo uno studio UIL su dati Inps, il totale degli ammortizzatori sociali aumenta del +18,5%. A Livorno la variazione è del +12,4%

Firenze, 30 Gennaio 2026- In Toscana, nel 2025, aumentano le ore di cassa integrazione rispetto al 2024. Il totale degli ammortizzatori sociali passa da 36,3 milioni di ore nel 2024 a oltre 43 milioni nel 2025. La crescita è del +18,5% e, secondo il sindacato, segnala una difficoltà ancora presente nel tessuto produttivo e occupazionale regionale.
I dati emergono da uno studio della UIL sugli ammortizzatori sociali, elaborato su base Inps e richiamato in una nota della UIL Toscana. Con questa variazione, la Toscana si colloca all’ottavo posto tra le regioni con l’incremento più alto.
La situazione provincia per provincia
Guardando ai territori, la UIL evidenzia un aumento marcato a Siena: le ore totali di cassa integrazione crescono del +231,7%. Secondo quanto riportato, la provincia risulta la terza peggiore in Italia per incremento.
In aumento anche Pisa (+30,4%), Grosseto (+21,7%), Pistoia (+20,8%), Firenze (+19,7%) e Livorno (+12,4%).
La posizione della UIL Toscana
Il segretario generale della UIL Toscana, Paolo Fantappiè, esprime forte preoccupazione per i numeri dell’anno appena concluso. Per il sindacato, l’aumento del ricorso agli ammortizzatori sociali indica una crisi che continua a colpire lavoratrici e lavoratori, con effetti sui redditi e sulla stabilità occupazionale.
Le richieste per il 2026
Per la UIL, il 2026 deve segnare un cambio di passo. Il sindacato chiede investimenti mirati, politiche industriali e occupazionali più efficaci, maggiore tutela del lavoro e dei salari e una vigilanza costante sull’utilizzo degli ammortizzatori sociali. La UIL indica anche la necessità di una collaborazione concreta tra Governo, Regione Toscana e imprese, per sostenere i settori in sofferenza e trasformare gli strumenti di sostegno al reddito in leve di rilancio dell’occupazione e dello sviluppo.

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