CRONACA Autovelox

Autovelox, da ottobre scatta il censimento obbligatorio

Foto di Andreas Ebner: https://www.pexels.com/it-it/foto/strada-cielo-tecnologia-autostrada-14615662/

Multe nulle se i dispositivi non sono registrati

Foto di Andreas Ebner: https://www.pexels.com/it-it/foto/strada-cielo-tecnologia-autostrada-14615662/

Una piccola rivoluzione è in arrivo sulle strade italiane. Dal prossimo ottobre scatterà l’obbligo per i Comuni di comunicare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) l’elenco completo degli autovelox installati sul territorio. Una misura che promette maggiore trasparenza e che potrebbe avere conseguenze importanti anche per gli automobilisti.

Un registro nazionale per gli autovelox

Il provvedimento, parte delle nuove regole varate nel giugno scorso, introduce un vero e proprio censimento nazionale dei dispositivi di rilevazione della velocità. Ogni Comune dovrà indicare: la posizione precisa dell’autovelox, il modello, il numero di serie, la data di installazione, oltre alla documentazione che ne certifica l’omologazione e la regolare taratura.

Senza censimento, multe inefficaci

Il nodo centrale riguarda la validità delle sanzioni: se un dispositivo non viene dichiarato al MIT, le multe emesse tramite quel rilevatore saranno considerate nulle. In altre parole, anche se l’autovelox continua a funzionare, senza la registrazione ufficiale le contravvenzioni non avranno valore legale.

Gli automobilisti che riceveranno un verbale potranno dunque controllare se l’apparecchio è presente nel registro nazionale e, in caso contrario, avranno buone possibilità di vedersi annullare la sanzione.

Trasparenza e stop agli abusi

L’obiettivo dichiarato è duplice: aumentare la trasparenza e ridurre l’uso degli autovelox come strumenti di mera cassa per i bilanci comunali. Solo i dispositivi effettivamente autorizzati, omologati e tarati potranno rimanere in funzione, garantendo così che il controllo della velocità resti uno strumento di sicurezza e non di incasso facile.

Le scadenze
  • Entro ottobre 2025: i Comuni devono completare la trasmissione dei dati al MIT.
  • Da novembre 2025: le multe emesse da apparecchi non censiti potranno essere contestate e annullate.

Leggi anche

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.