Truffe agli anziani, arrestati tre uomini

E’ emerso che i tre avevano messo a segno due truffe, per un totale di circa 45.000 euro, sottratti attraverso raggiri telefonici

Fonte immagine: Questura di Livorno

La Polizia di Stato di Livorno ha arrestato tre uomini ritenuti responsabili di truffe ai danni di persone anziane. L’operazione, condotta dalla Squadra Mobile della Questura nell’ambito delle attività di contrasto ai reati contro il patrimonio, ha preso avvio nei pressi di un ufficio postale cittadino, dove due uomini sono stati fermati dopo essere stati notati uscire da più sedi postali, effettuando prelievi sospetti con carte Bancoposta e Postepay.

Durante il controllo, i due sono stati trovati in possesso di una significativa somma in contanti e di documentazione relativa a movimentazioni di denaro riconducibili a un conto corrente intestato a una delle vittime. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire l’intera dinamica: quella stessa mattina, i due livornesi si erano incontrati con un terzo soggetto, originario della Campania, che è poi stato visto entrare in una delle loro abitazioni, insospettendo ulteriormente gli agenti, che hanno dato avvio a un pedinamento.

Grazie alla collaborazione con la Polizia Postale, è emerso che i tre avevano messo a segno due truffe, per un totale di circa 45.000 euro, sottratti a ignare vittime attraverso raggiri telefonici. Le vittime erano state contattate da falsi operatori bancari che, fingendosi dipendenti dei loro istituti di credito, avevano guadagnato la loro fiducia e ottenuto l’autorizzazione a trasferire i risparmi – suddivisi in bonifici da 15.000 e 30.000 euro – su conti riconducibili agli arrestati.

Il blitz finale è avvenuto nei pressi dell’Ufficio Postale di Scali Bettarini, all’angolo con Piazza della Repubblica. Mentre i due livornesi venivano fermati, il terzo uomo veniva rintracciato e arrestato all’interno di un’abitazione, trovato in possesso di 8.000 euro in contanti e ulteriore documentazione bancaria.

Su disposizione della Procura della Repubblica di Livorno, due degli arrestati – il cittadino campano e uno dei livornesi – sono stati condotti presso il carcere della città, mentre il terzo è stato posto ai domiciliari, in attesa della convalida da parte del GIP. Nella mattinata del 19 maggio, il giudice ha convalidato gli arresti: il campano resta in carcere, mentre per i due livornesi è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Si precisa che il procedimento penale è ancora in fase preliminare: le accuse dovranno essere confermate in sede di giudizio e gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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