Il gruppo teatrale “La meglio gioventù” al Circolo ARCI L. Norfini

Un incidente stradale, il tempo che si ferma. Il conflitto di una famiglia come rappresentazione del conflitto di un Paese intero. Durante le tragiche vicende di Eluana Englaro e di Piergiorgio Welby gli italiani si sono divisi in due metà contrapposte e incompatibili, come se la vita e la morte fossero argomenti sui quali tutti potessero esprimersi senza esitazioni o dubbi. Nel lavoro teatrale “Vita” di Angelo Longoni (recentemente scomparso) si racconta il medesimo conflitto, ma vissuto all’interno di una famiglia. Al centro della vicenda c’è una giovane donna la cui vita si è fermata, sospesa a causa di un incidente stradale; intorno a lei un padre e una madre dalle posizioni inconciliabili. Lui intenzionato a liberare la figlia dallo stato vegetativo nel quale si trova, lei ferma nel difenderne la vita in ogni caso e ad ogni costo. Tre voci che compongono una partitura di sentimenti, di ricordi e di riflessioni.
Questo è l’argomento della lettura interpretata che si terrà il giorno 9 maggio p.v. alle ore 17,30 presso il Circolo Arci L. Norfini Via di Salviano n. 51, a cura del gruppo teatrale “La meglio gioventù” (insegnante Manola Bichisecchi; attori: Sofia Ferrucci, Siriana Cacci, Caterina Apa, Daniela Mannella, Patrizia Pagni, Rosa Tortora, Daniela D’Agata, Manlio Detti, Carlo Piva, Patrizia Sospirato, Mauro Niccolai, Fiorenza Guarino, Luciano Granelli).

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Livorno, si colloca a pochi giorni dall’approvazione da parte della Regione Toscana (unica in Italia) della legge n. 16/2025 sulla procedura medicalizzata al suicidio assistito.
Seguirà un dibattito sul tema cui parteciperanno l’Assessore al sociale Andrea Raspanti, Felicetta Maltese dell’Associazione Luca Coscioni, dr.ssa Gaia Marsico Coordinatrice del Comitato etico nella clinica.
A conclusione della serata sarà offerto un aperitivo.
INGRESSO LIBERO