EVENTI eventi

Giornata Mondiale della Libertà di Stampa: l’informazione tra Intelligenza Artificiale, conflitti e censura

Foto di Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/giornali-piegati-158651/

L’UNESCO lancia l’allarme sull’impatto dell’intelligenza artificiale. Reporter Senza Frontiere: libertà di stampa in declino globale. L’Italia scivola al 49° posto nella classifica mondiale

Foto di Pixabay: https://www.pexels.com/it-it/foto/giornali-piegati-158651/

Oggi, 3 maggio, il mondo celebra la Giornata Mondiale della Libertà di Stampa, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite per ricordare l’importanza dell’informazione libera, indipendente e sicura. Ma l’edizione 2025 arriva in un contesto drammatico: secondo il rapporto pubblicato da Reporter Senza Frontiere, oltre metà della popolazione mondiale vive in Paesi dove il giornalismo è gravemente ostacolato o represso.

Il tema scelto quest’anno dall’UNESCO è emblematico: “Reporting in the Brave New World – L’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla libertà di stampa”. Un titolo che evidenzia le grandi opportunità offerte dalle tecnologie emergenti, ma anche i rischi: disinformazione automatizzata, sorveglianza digitale, strumenti di censura sempre più sofisticati. Secondo l’ONU, l’intelligenza artificiale può “amplificare la libertà di espressione o distruggerla, a seconda dell’uso che se ne fa”.

Un indice in caduta e giornalisti sotto tiro

Il rapporto 2025 di RSF mostra una realtà in peggioramento: l’indice economico, che misura la sostenibilità dei media, ha raggiunto il minimo storico. Nel 2024, 82 giornalisti sono stati uccisi e centinaia imprigionati. I casi più eclatanti riguardano aree di conflitto come Gaza, Sudan e Siria, ma anche regimi autoritari come Myanmar e Iran.

Particolarmente grave la situazione in Nicaragua, dove il quotidiano La Prensa, vincitore del Premio UNESCO Guillermo Cano 2025, continua a operare nonostante persecuzioni e censure.

Italia: libertà sotto pressione

Non conforta la posizione dell’Italia: 49° posto su 180 nell’indice RSF, con un arretramento di tre posizioni rispetto al 2024. Peggior risultato tra i Paesi dell’Europa occidentale. Il calo è dovuto a pressioni politiche, intimidazioni legali e un indebolimento del tessuto economico dell’editoria.

Secondo l’osservatorio Media Freedom Rapid Response, aumentano gli attacchi verbali contro i giornalisti e le querele temerarie che minano il diritto all’informazione.

“Solo attraverso il giornalismo vediamo il quadro completo”

È questo il messaggio lanciato dalla direttrice generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay, che ricorda come la libertà di stampa sia “un pilastro fondamentale della democrazia, soprattutto in tempi di instabilità e polarizzazione”.

Anche il Parlamento europeo ha espresso forte preoccupazione. La presidente Roberta Metsola ha ribadito l’impegno dell’Unione nel difendere giornalisti e media, prima linea della verità e della libertà.

In un mondo sempre più complesso, proteggere chi racconta i fatti è un dovere democratico. Perché senza stampa libera, la verità resta prigioniera.

Leggi anche

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.