Rose in mare, corteo cittadino e memoria condivisa
A 34 anni dalla più grave tragedia della marineria civile italiana, Livorno si è fermata oggi per commemorare le 140 vittime del Moby Prince, il traghetto che il 10 aprile 1991 entrò in collisione con la petroliera Agip Abruzzo al largo del porto.
La giornata della memoria, promossa dalle associazioni “140 Familiari delle Vittime del Moby Prince” e “10 Aprile Vittime del Moby Prince”, è stata scandita da una serie di momenti solenni e di forte partecipazione collettiva e la commemorazione si è svolta alla presenza del sindaco di Livorno, delle autorità civili e militari, e del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.
In Fortezza Nuova sono state deposte le corone presso il monumento in ricordo delle vittime, seguite da una funzione religiosa celebrata nella Cattedrale di Livorno.
Nel pomeriggio la Sala Consiliare di Palazzo Civico ha ospitato una cerimonia ufficiale molto partecipata.
Nel pomeriggio ha preso il via il corteo cittadino, partito da Piazza del Municipio e snodatosi lungo viale Avvalorati, piazza della Repubblica, via Grande, piazza Micheli e ponte dei Francesi, fino a raggiungere l’Andana degli Anelli, al Porto Mediceo.
Lì si è svolto il momento più toccante: la deposizione del cuscino di rose inviato dal Presidente della Repubblica, assieme alla corona d’alloro del Comune. Sono stati letti, uno a uno, i nomi delle 140 vittime, seguiti dal lancio simbolico delle rose in mare: in un clima di profondo raccoglimento sono state lanciate in mare le tradizionali rose, simbolo di memoria e vicinanza alle famiglie delle vittime.
Un messaggio condiviso dall’intera comunità livornese, che ancora una volta ha scelto di esserci, per non dimenticare.