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Nuove normative per la Vita Indipendente delle persone con disabilità in Toscana

La Toscana considera essenziale il diritto alla vita indipendente per il benessere delle persone con disabilità permanente, comprendendolo come il diritto di autodeterminazione nella gestione della propria vita e di quella familiare

FONTE IMMAGINE: REGIONE TOSCANA - SITO INTERNET TOSCANA NOTIZIE
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La Toscana considera essenziale il diritto alla vita indipendente per il benessere delle persone con disabilità permanente, comprendendolo come il diritto di autodeterminazione nella gestione della propria vita e di quella familiare

I principi del programma “Vita indipendente” per le persone con gravi disabilità saranno formalizzati in una legge. La giunta regionale ha dato il via a una proposta normativa che definisce e chiarisce il concetto di vita indipendente, descrivendo le sue caratteristiche, i destinatari e le modalità di attuazione. Inoltre, introduce uno strumento nuovo: l’Osservatorio della Vita indipendente, che avrà il compito di monitorare le attività relative a questo ambito.

L’articolo 1 della proposta, che sarà ora esaminata dal Consiglio regionale, sottolinea che la Toscana considera essenziale il diritto alla vita indipendente per il benessere delle persone con disabilità permanente, comprendendolo come il diritto di autodeterminazione nella gestione della propria vita e di quella familiare.

La proposta rientra anche nel contesto di rafforzamento del programma “Vita indipendente”: a partire da marzo, è stata avviata una nuova pianificazione triennale con un aumento delle risorse (71,7 milioni di euro nel quadro del FSE, con un incremento di oltre 25 milioni) e delle risposte concrete (1.807 destinatari, con un incremento di oltre 650 rispetto al passato). Ogni beneficiario potrà ricevere un contributo fino a 2.000 euro al mese per interventi di assistenza personale, supporto domestico, lavoro, studio, oltre a iniziative per l’accessibilità, la mobilità e attività fisica.

Tra le novità introdotte, la legge prevede la creazione di un Osservatorio regionale per la vita indipendente, composto da esperti e rappresentanti delle associazioni competenti, che avrà il compito di monitorare l’applicazione della legge, sostenere progetti di ricerca e formazione per gli assistenti personali e promuovere iniziative di sensibilizzazione.

La proposta di legge descrive inoltre in dettaglio i destinatari del programma “Vita indipendente”: persone con disabilità che richiedono supporti intensivi e che non possono essere assistite tramite l’uso di protesi o altre tecnologie. Vengono inoltre definiti i compiti dell’assistente personale, che può essere una figura non professionale scelta liberamente dalla persona, per offrire supporto quotidiano in base alle necessità individuali.

Infine, la legge stabilisce che il “progetto di vita” comprende azioni mirate a favorire l’autonomia e l’uguaglianza delle persone con disabilità, attraverso interventi appropriati e rispettosi delle specifiche esigenze della persona.

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