Pareggio per le Pecore Nere contro i Ribolliti Firenze

Il match finisce 2-2

Una bella partita svoltasi all’insegna della correttezza e ben diretta dall’esperto arbitro livornese Claudio Castagnoli. Un incontro particolarissimo, disputato in un contesto davvero speciale: il campo ‘Manrico Soriani’, il sintetico posto all’interno dell’istituto penitenziario labronico de ‘Le Sughere’.

La gara in questione, valida per il recupero della quinta giornata del campionato Old toscano, si è giocata nel primo pomeriggio di questo sabato di fine marzo e si è conclusa su una salomonica situazione di parità, con due mete per parte.

La gara, che ha opposto la formazione delle ‘Pecore Nere’ (la squadra dei detenuti del carcere livornese stesso) e la realtà dei Ribolliti Firenze, è risultata divertente e di buon livello per la categoria. Lo ‘splendido’ progetto delle ‘Pecore Nere’ va ben al di là dell’aspetto tecnico-sportivo ed è nato grazie al lavoro dei Lions Amaranto Livorno: furono 22 atleti di tale club a portare per la prima volta, il 27 settembre 2014, all’interno dell’istituto circondariale cittadino un pallone ovale, per dar vita ad un allenamento-esibizione.

Da quel sabato di inizio autunno di dieci anni e mezzo fa, il progetto, grazie a tanti volontari e alla sensibilità della direzione del carcere stesso, ha preso piede: la squadra delle ‘Pecore Nere’, con speciali deroghe, gioca il campionato Old dalla stagione 2019/20. Tra le deroghe in questione, figura – date le dimensioni ridotte del terreno di gioco – anche la possibilità di disputare le gare con soli 13 elementi, con mischie composte da soli sei pedine e con un solo giocatore in terza linea. Le ‘Pecore Nere’, contro i Ribolliti Firenze, si sono presentati, in tutto, con 14 giocatori a referto: tutti rappresentanti del carcere stesso, senza ‘prestiti’ esterni.

Sono stati i giocatori delle ‘Pecore Nere’ a sbloccare il punteggio, con una meta realizzata dopo un celere attacco sviluppato alla mano: marcatura siglata dal terza linea posizionato nella circostanza all’ala. I Ribolliti Firenze – che hanno interpretato la sfida con il giusto spirito – hanno pareggiato i conti prima della fine del primo tempo. Uno a uno al breve intervallo. Nuovo vantaggio delle Pecore Nere, frutto di una meta tecnica (fallo sull’estremo), giunta dopo un’eccellente ripartenza, che ha coinvolto tutta la squadra.

I Ribolliti, ancora una volta, hanno reagito ed hanno realizzato la meta del definitivo pareggio. Nel campionato Old, non sono validi i punti di piede e il risultato è determinato unicamente dal numero delle mete messe a segno. Le squadre che vincono si assicurano cinque punti, quelle che pareggiano di punti ne conquistano tre, mentre le squadre che perdono muovono comunque la classifica, con un punto di consolazione.

Le Pecore Nere, dopo le proprie prime cinque fatiche, hanno all’attivo 11 punti, frutto di tre pareggi e due sconfitte. Cinque le mete globalmente realizzate, dieci quelle incassate. Ma – è evidente – ben più di tali freddi numeri, il vero motivo per cui andar fieri per la lodevole iniziativa di un pallone ovale da far rotolare all’interno dell’istituto penitenziario è di carattere sociale. Preziosa, per la riuscita del progetto, l’atteggiamento costruttivo di tutte le altre squadre toscane Old, disposte, anche a costo di affrontare determinati disagi, a confrontarsi con giocatori-detenuti.

Le Pecore Nere giocheranno la prossima partita di campionato sabato 12 aprile con i Pirati Livorno, una delle migliori realtà del panorama nazionale del campionato Old. Sarà – è da scommetterci – una nuova festa dello sport.

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