Condanna definitiva per l’ex Sindaco, unico imputato per le vittime dell’alluvione del 2017
A quasi sei anni di distanza è ancora vivo il ricordo della notte del 2017 in cui un improvviso e catastrofico rovescio causò 8 vittime; ieri è arrivata la sentenza definitiva che condanna per omicidio plurimo aggravato l’ex Primo cittadino Filippo Nogarin, allora in carica con M5S, a 3 anni di reclusione.
Nogarin è stato portato a giudizio come unico imputato a seguito dell’inchiesta che si aprì subito dopo l’alluvione, a gennaio 2018; inizialmente le indagini furono svolte contro ignoti, e successivamente fu Nogarin stesso ad informare tramite un post di Facebook riguardo al suo coinvolgimento.
L’impianto d’accusa di omicidio plurimo si è basata principalmente non sulla mancata previsione ma sull’inerzia condotta da Nogarin e Riccardo Pucciarelli, allora al vertice della Protezione Civile e oggi assolto, nel corso della notte dell’alluvione, durante la quale non fu lanciato alcun allarme e che di fatto avrebbe provocato la morte di 8 persone.
Tra i fatti contestati vi sarebbe anche la stessa nomina di Pucciarelli, comandante dei Vigili urbani, a capo della Protezione Civile, ruolo che secondo l’accusa non era affatto qualificato a ricoprire.
Infine Nogarin, il quale ha rivendicato più volte la correttezza del suo operato, è stato contestato di non aver avuto alcun contatto né con il Comune né con gli enti preposti al soccorso o all’intervento durante l’intera notte dell’alluvione.