
Buongiorno Livorno vuole le dimissioni: “L’assessora all’ambiente non ha le competenze tecniche per occuparsi di queste tematiche”

La documentazione presentata da Aamps per la continuazione dell’attività dell’inceneritore è stata bocciata senza riserve dalla Regione, in più di una dinamica e in più di un parametro. Un impianto vecchio costruito 50 anni fa che potrebbe essere pericoloso per la salute dei cittadini e il suo cattivo funzionamento influisce sulla quantità della raccolta differenziata come un cane che si morde la coda.
L’Aamps, dopo le politiche di risanamento a seguito del concordato per il debito di 40 milioni di euro, la nomina del nuovo amministratore delegato Raphel Rossi e l’ingresso nella nuova holding Reteambiente, ha mantenuto i livelli occupazionali ma non la qualità del servizio. Un fallimento sotto gli occhi di tutti secondo le critiche, con ben 9 punti di differenziata in meno, in netta controtendenza con la crescita nelle altre città.
Queste sono le critiche e le posizioni che tengono i coordinamenti, le associazioni ambientaliste e le forze di opposizione in giunta, tra le quali Buongiorno Livorno che chiede le dimissioni dell’assessora all’ambiente Giovanna Cepparello e dell’amministratore delegato di Aamps Raphael Rossi. Ad intervenire è la capogruppo Valentina Barale:
“Sono dimissioni che chiediamo da tanto tempo anche in consiglio comunale. Non è ammissibile una diminuzione dei punti di differenziata a questi livelli, la questione dell’inceneritore e la bocciatura della Regione è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E non dimentichiamoci il fallimento della tanto decantata tariffa puntuale per quanto riguarda la Tari.
Sono tutti obiettivi falliti. L’inceneritore è un impianto pericoloso e obsoleto e necessita di manutenzione, il suo malfunzionamento non può che incidere sul livello della raccolta differenziata: meno se ne fa e più l’inceneritore deve bruciare, doveva essere un impianto a fine vita, poi si è prolungato per tre o quattro anni, adesso siamo costretti a investimenti importanti a livello di sicurezza altrimenti ci troveremo come a Roma o a Napoli in certi periodi con la spazzatura per strada, per non dire che l’inceneritore potrebbe addirittura esplodere o emettere sostanze nocive e pericolose. Tutto questo mentre gli inceneritori andrebbero spenti e la raccolta differenziata è un obbligo di legge da quasi 20 anni. Male il porta a porta in centro che ha subito troppi cambiamenti ed ha portato il caos tra i cittadini, male anche la raccolta del vetro”.
Le colpe della gestione politica
“Nonostante il sindaco Luca Salvetti l’abbia sempre difesa a spada tratta e sia stato sempre il suo miglior sponsor politico, l’assessora Cepparello non ha mai avuto le competenze tecniche per occuparsi di queste tematiche che richiedono una preparazione adeguata: la Cepparello che io sappia come studi effettuati si occupa di filosofia ed è una ex docente del Cecioni. Per quanto riguarda l’amministratore delegato di Aamps Raphael Rossi, dopo la sua nomina anche noi avevano espresso soddisfazione per i numeri positivi conseguiti in altre città per la differenziata, purtroppo però questo personaggio si presenta a Livorno solo una o due volte al mese e gestire una società come Aamps senza una presenza quotidiana è impossibile. I dati che parlano di 9 e anche 10 punti di differenziata in meno sono fallimentari”.

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