Legambiente Livorno: “Bioraffineria per la produzione di biofuel Eni spa Livorno”

“Produrre biofuel con combustibili fossili (metano) non è una scelta ecologica né lungimirante”


Livorno, 6 giugno 2023
. Il progetto “Bioraffineria per la produzione di biofuel Eni spa Livorno”, per il quale è in corso la Valutazione d’impatto ambientale (Via) di competenza statale, prevede a regime la produzione di 500mila tonnellate annue di biofuel. Ma nonostante la presentazione dell’impianto come una svolta green per l’intera toscana, in realtà confrontando le emissioni di CO2 ante-post opera, il bilancio totale risulta quasi in pareggio con una quantità emessa di 1,346,427 tonnellate di co2/anno.

Si tratta di uno dei sei punti che Il circolo Legambiente Livorno “Luciano De Majo”, insieme ai vertici regionali e nazionali dell’associazione ambientalista, ha inviato al ministero dell’Ambiente nelle sue osservazioni alla Via, redatte allo scopo di correggere il progetto proposto da Eni.

Legambiente Livorno indica come soluzione la riduzione dell’uso del metano, combustibile di origine fossile che nel progetto Eni verrebbe utilizzato per la produzione di idrogeno. Le alternative possibili con le tecnologie attuali esistono:  idrogeno verde, biometano, o infine con GAS-FUEL di raffineria prodotto da cariche biogeniche sostenibili. Sarebbe da valutare anche l’opzione del recupero della CO2 prodotta dall’impianto, con le tecnologie innovative della CCS (Carbon Capture Storage).

“Questa richiesta ci pare opportuna – spiegano dal direttivo del circolo Legambiente Livorno – perché la bioraffineria si trova in un’area ricadente nei comuni di Collesalvetti e Livorno, già gravata da impatti rilevanti di sorgenti emissive di CO2, metano, N2O, gas climalteranti, con una partecipazione emissiva della raffineria pari a circa il 58,35%, come emerge dall’all.n.6”.

Del resto è l’Europa stessa che ci chiede di intervenire per raggiungere l’obiettivo della decarbonizzazione (-55% al 2030 rispetto al 1990), necessaria per l’accentuarsi della crisi climatica in corso, documentata recentemente anche dal rapporto annuale sullo Stato europeo del clima (ESOTC) elaborato da Copernicus, programma di punta della U.E. per l’osservazione della terra.

L’ elaborato citato infatti dimostra che l’Europa ha vissuto il suo secondo anno più caldo mai registrato, dovuto a un aumento doppio rispetto alla media globale di qualsiasi altro continente. L’aumento osservato della media europea per l’ultimo periodo di 5 anni è stato di circa 2.2° caldi sopra dell’era preindustriale. Il dato medio globale, riportato dall’IPCC, per ora si ferma infatti a +1,1°c.

Il circolo di Legambiente Livorno ne approfitta per ricordare che venerdì 16 giugno al circolo Arci di Collinaia è in programma la cena di tesseramento. E’ necessaria la prenotazione al numero: 331-8073972


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