LIVORNO can yaman

Dalla scena alla realtà con un sensibile Can Yaman

Dalla scena alla realtà con un sensibile Can Yaman

Il bel poliziotto della tv: un umano testimonial dei donatori in divisa e presenza per i giovani che si sono chiusi troppo in loro stessi e nella tecnologia

Si è presentata in scena al Teatro Quattro Mori di Livorno, nella mattina del 15 marzo alle 12:00, “Uniformi nel donare”, l’iniziativa di sensibilizzazione per la donazione del plasma e del sangue da parte delle Istituzioni in Uniforme con la partecipazione della Fanfara della Polizia Organizzata dalla Questura e dal Tribunale con Roberto Massucci e Luciano Costantini in rappresentanza, hanno partecipato anche gli studenti delle scuole: FERMI di Cecina, MATTEI di Rosignano, IPSIA di Piombino, NICCOLINI-PALLI-BUONTALENTI ed ORLANDO di Livorno. Inoltre, dopo le parole d’orgoglio per la bontà dei Livornesi che hanno a cuore questo tema, è giunto anche l’attore, per l’occasione testimonial e promotore di un nuovo progetto vicino ai giovani : Can Yaman ; atteso dalle fan e la stampa per le 11. Non si è fatto attendere molto dimostrandosi disponibile a selfie e saluti. Con un italiano fluente e per la gioia delle donne labroniche, l’attore ha rivelato di aver vissuto un anno a Livorno quando aveva 14 anni. Prodigatosi a sostegno dei disagi giovanili, soprattutto quelli post-covid, ha mandato un messaggio di prova su come si possa essere dalla parte delle nuove generazioni.

Foto e video a Cura di Tiziana Etna e Elisa Heusch

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