Nata a Cartagine o forse in Corsica, è la patrona della nostra città
Nata a Cartagine o forse in Corsica, di lei si sa che era di famiglia nobile ma, caduta in disgrazia, fu acquistata come schiava da un mercante.
Durante un viaggio, la nave fece naufragio sulle coste della Corsica e i marinai sopravvissuti resero grazie agli dei pagani, Giulia invece rimase in disparte.
La cosa non sfuggì al crudele governatore dell’isola il quale ordinò che venisse frustata, che le venissero strappati i capelli e infine fosse crocifissa.
I monaci della Gorgona, appreso l’accaduto in sogno, sottrassero il corpo martoriato e lo deposero in un sarcofago.
Secoli dopo, la moglie dell’ultimo re dei Longobardi volle far traslare le reliquie della Santa a Brescia.
Come la nave giunse nell’antico porto di Livorno accaddero inspiegabili prodigi.
Ecco perché i livornesi la scelsero come patrona della città e ancora oggi la chiamano la Santa venuta dal mare.
Dal blog di Antonella Gaeta.
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