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“Noi partigiani” di Gad Lerner ove la Resistenza è memoria viva.

Noi partigiani” di Gad Lerner ove la Resistenza è memoria viva.



“Resistenza”. Il movimento di liberazione dal nazifascimo che, affiancando le truppe alleate, contribuì con un grande sacrificio di vite umane a rendere l’Italia libera, adesso ha “una casa online”.

Gd Lerner e Marco Manfredi. presentazione del libro “Noi Partigiani”. photo by Laura Petrec

Gad Lerner ha presentato il suo ultimo libro “Noi Partigiani. Memoriale della resistenza italiana”, edito da Feltrinelli.

Per celebrare e non disperdere la memoria e vissuto umano e civile è nato il sito noipartigiani.it, un “Memoriale della Resistenza” che l’Anpi – l’associazione dei partigiani – ha messo a disposizione di tutti: 500 video-testimonianze, di donne e uomini che in prima persona furono diretti protagonisti di quella stagione.

Dall’8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 – diedero vita a una nuova visione del mondo. Quei 20 mesi hanno cambiato la storia dell’Italia e sono rappresentati al meglio nella Costituzione.

Il Memoriale è frutto di un team di lavoro di volontari coordinati da Laura Gnocchi e Gad Lerner che hanno incontrato partigiane, partigiani, internati militari: “La ricerca, avviata nel 2019 prima della pandemia Covid che ha falcidiato questa generazione, portatrice di un prezioso deposito di memorie e di insegnamenti, è ancora in divenire – dice Lerner. L’obiettivo è di raccogliere qui il massimo numero di testimonianze dei protagonisti della Resistenza, comprese le molte rilasciate in precedenza e disseminate in vari archivi. Chiunque abbia dato il suo contributo, piccolo o grande – continuano i due giornalisti – merita di essere ricordato con riconoscenza da chi ha avuto la fortuna di nascere in un Paese che trova nella Costituzione repubblicana, per sua natura antifascista, le basi della convivenza democratica”.

Marco Manfredi, docente di Storia contemporanea presso l’Università di Pisa, in collaborazione con l’istituto della Presidenza e della società Istoreco di Livorno, ha presentato l’autore.

Gad Lerner: “E questo lavoro, incredibile e prezioso curato da me con Laura Gnocchi . La presidente nazionale dell’ANPI lo ha accettato con entusiasmo. Questo è uno scrigno che contiene e conserva le parole e i volti di tante partigiane e partigiani”. E aggiunge guardando al futuro: “Ragazzi di allora che parlano ai ragazzi di oggi, come se dicessero che sì, si può e si deve cambiare, mettendosi in gioco. Un messaggio che propone una tensione alla cittadinanza attiva, un impegno che accomuna la generazione della radio a quella del web”.

noipartigiani.it, il “Memoriale della Resistenza”, la ricostruzione dei fatti della Storia, episodi di eroismo, sofferenze e atrocità subite, la rappresentazione d’insieme della Resistenza e delle condizioni sociali e culturali in cui sono maturate. La piattaforma noipartigiani.it è di semplice consultazione.

Le 14 storie toscane da Livorno a Pratp ma anche quella per Regione. Ed ecco che, tra le 500 testimonianze, emergono – al momento – 14 voci e racconti di donne e uomini toscani.

Tra le storie toscana raccolte su noipartigiani.it c’è quella Ubaldina Pannocchia di Livorno, staffetta partigiana e autrice del libro “Nonna… raccontami!” che ricorda di essere scampata all’arresto perché si nascose dentro un pianoforte!

E poi non mancano le storie forti e struggenti come quella di Lauretta Federici nata a Vinca (MS) il 2 febbraio 1937. È stata testimone dell’eccidio di 173 persone avvenuta nel suo paese il 24 agosto 1944 ad opera di fascisti e di tedeschi agli ordini del maggiore Walter Reder, l’ufficiale che ordinò le strage di Marzabotto. La sua testimonianza è raccolta nel libro “Noi, Partigiani”.

I 14 toscani, le loro storie su noipartigiani.it

Anche Mario Frosini di Scandicci, nome di battaglia “Stracchino” 3ª Brigata Rosselli ricordando quei temi e li attualizza: “Non è questa l’Italia che ci si aspettava. Io sono orgoglioso di aver dato il mio contributo alla lotta per la liberazione però avevamo anche altri obiettivi: quello di raggiungere un livello sociale diverso. Dopo la guerra, invece, iniziarono altre lotte”.

C’è anche quella di Fiorello Fabbri di Prato, nome di battaglia “Fiore” Brigata Buricchi Gap Sulla sua vicenda Giusy Caminiti ha scritto il libro “Né fascista, né soldato”. Anche in lui il ricordo: “E’ stata un’avventura in cui fui capace di scegliere già a 15 anni qual era la parte giusta e quella sbagliata. Essere se stessi e avere le idee chiare sono gli ingredienti fondamentali per affrontare al meglio la vita”.

Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi

La Costituzione, la Resistenza e Carlo Azeglio Ciampi

noipartigiani.it è quel campanello, quell’allarme, quella sirena che inizia a suonare quando il “buio della ragione” offusca le nostri menti. Quindi quel suon
o risveglia in noi i valori profondi della nostra Costituzione che come ebbe a dire il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi: “… è stata e rimane la mia Bibbia civile, il testo su cui ho riflettuto in ogni momento difficile”. Costituzione, fondata sulla Resistenza.

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