Un inchiesta su cosa ne pensano i Livornesi sulle nuove norme emanate dal governo sul Green pass per accedere in alcuni luoghi.


QR- Code in tasca in bar ristorante, al cinema, teatro, grandi eventi ma non sul treno . Il “passaporto sanitario” sarà obbligatorio anche per piscine, palestre , fiere concorsi. dal 6 agosto Green Pass per bar e ristoranti al chiuso | Regioni in zona arancione con le terapie intensive al 20%, in rosso al 30%
Il Green Pass lasciapassare in tempo di Covid: cosa ne pensano i titolari di attività lavorative come Bar, Ristoranti, Palestre ma anche chi frequenta e crea aggregazione in questi luoghi?
Abbiamo incontrato, abbiamo ascoltato da più parti e l’obbligo del Green Pass suscita una reazione nei livornesi largamente contrapposta. Anche se le posizioni sono in via di evoluzione si delineano perimetri contraddittori.
Bar Borgo:”Non ho seguito a pieno e vorrei capirne di più. Già stamattina una cliente mi chiedeva come ci saremo comportati. Quello che posso dire che il nostro è un bar con spazio all’aperto e questo consente la consumazione non al bancone o al chiuso. Lei non può immaginare comunque quale sia lo stress del servire continuamente facendo su e giù dal bancone ai tavoli esterni”.
Fabrizio Nardi del ristorante Borgo Carni:
“Da una parte preferirei avessero il Green Pass, io mi sono vaccinato ma anche qui con tanti dubbi,
non sai mai dopo 10 anni cosa può venire fuori da questi vaccini”.
Luca Tacchi: “Ad una certa età ci sta di farlo , io l ho fatto perché dovevo andare all’estero.
La preoccupazione è per il modo in cui stiamo adottando metodi di controllo sociale degni di una dittatura nel silenzio totale, se non il plauso, di chi, in modo ossessivo, ogni giorno latra sul fascismo.
Abbiamo riscoperto coprifuoco e lasciapassare, minoranze che non possono accedere nei negozi e “simboli” da indossare come le mascherine. Dove andremo a finire?
“Questo Green Pass – chiosa Nardi- sta diventando come la politica, ma noi che siamo in un esercizio commerciale non possiamo fare una guerra ai clienti, io personalmente non mi metto a fare l’inquisitore, al massimo dopo una cena mi posso sedere al tavolo con dei clienti scambiare due parole e sorseggiare insieme un calice di vino”.
Bar Orione, Piazza Mazzini: “Niente è ancora chiaro anche per colori delle regioni giallo arancione bianco…noi non sappiamo ancora…”
Filippo Colombo: “Le decisioni seguono le indicazioni del CTS. Dobbiamo dare fiducia alla scienza e al nostro buon senso. Se vogliamo evitare un altro lockdown dobbiamo adeguarci”
Maria Luisa Papacella: “Sono una donna di una certa età, in pensione dal 2011, e sono una malata oncologica, per me il vaccino è stata una misura ulteriore di prevenzione e tutale del mio stato di salute. Ritengo sia un nostro dovere avere cura di noi stessi e rispetto per gli altri che ci circondano”.
Dal pranzo, alla cultura, al tempo libero come e quando va esibito. Scaricati già 40 milioni di certificati ma in molti non ci riescono e sul Green pass, scoppiano le proteste dopo l’annuncio di Draghi.
Scoppia il malcontento tra chi si oppone alla certificazione verde, ed attacca duramente il governo: «Ha approvato un lasciapassare che lede la libertà dei cittadini»
Stefano Poli: «Il Governo ha approvato l’obbligo del Green pass, un lasciapassare che viola la libertà dei cittadini, penalizza ancora più l’economia e di fatto impone l’obbligo vaccinale per accedere a molte attività». E ancora: «La strada della discriminazione e del conflitto tra cittadini è molto pericolosa e in contrasto con quanto stabilito dalla Ue che chiedeva di evitare discriminazioni. Da Bruxelles impongono lacrime e sangue per gli italiani».
Fanno da contrappasso le dichiarazioni di Draghi: «Green pass obbligatorio per evitare le chiusure. L’economia cresce grazie ai vaccini» –scatenando moti di ribellione

Elisa-Leghorn Insider:
Sono veramente scontenta per l’introduzione di questo “lascia passare”.
Io faccio parte purtroppo di quella categoria di persone che per rilevanti motivi di salute non possono essere vaccinate.
Adesso io e tutti quelli come me, in maniera del tutto incolpevole, siamo finiti nel calderone insieme ai novax e ai complottisti. Saremo esclusi dalla vita sociale.
Basta dire “non ho fatto il vaccino” per essere guardati con sospetto.
Fa male sentirsi degli untori, quando semplicemente non possiamo farlo e doverlo continuamente spiegare a tutti.
Quindi vorrei sapere dalle istituzioni, esattamentea quale tram devono attaccarsi quelli come me?
È previsto un piano per noi? O siamo di serie b?
Vito Borrelli: Sto dalla parte di chi si ribella.
La politica si sposti allora tra la gente e nelle piazze, i diritti democratici sono sotto attacco.
Al di là di come la si pensi sui vaccini, è intollerabile che la vita dei cittadini sia assoggettata all’arbitrio di qualche ‘illuminato’, che le libertà più semplici, quelle di tutti i giorni, siano calpestate o elargite per graziosa concessione, che le scelte, pur legittimate dalla Carta Costituzionale, siano forzate in modo abusivo.
Lasciar passare queste violenze del potere oggi, aprirebbe la strada alle più brutali dittature domani.
Sanna Francesca e Nadia Chetoni, della Cantina Senese: “Se la regola impone questo noi la rispetteremo. D’ altra parte facciamo appello anche ad una responsabilità personale perché la pretesa di non volere una limitazione della libertà non deve ledere o danneggiare chi si è tutelato”.
La signora Nadia Chetoni rilancia sottolineando che -” Da più parti i ristoratori si chiedono se dovranno mettere qualcuno all’ingresso del proprio esercizio commerciale per verificare le condizioni di accesso per i clienti”.
“Se sarà necessario si farà anche quello. Per noi è prioritaria la sicurezza e tutela del lavoro“- le fa eco Francesca Sanna.
Centro Sportivo SMILE via Lamarmora: “La notizia è soltanto di ieri sera e dovremo come staff direttivo organizzare gli accessi. Nel periodo precedente sono state rispettate scrupolosamente le norme e le misure di restrizioni con igienizzazione e distanziamento. A questo dovremmo regolamentare gli accessi con le acquisizioni dei Green Pass
Ma sarà argomento che tratteremo nei prossimi giorni”.
Fonte : sito istituzionale Governo
https://www.governo.it/it/articolo/comunicato-stampa-del-consiglio-dei-ministri-n-30/17514
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