Oggi vi porto a Lucca per parlarvi di una donna la cui bellezza fu solo pari alla sua crudeltà.
Oggi vi porto a Lucca per parlarvi di una donna la cui bellezza fu solo pari alla sua crudeltà. Il suo nome era Lucida Mansi, la “bella degli specchi” perché era talmente innamorata della propria immagine che fece ricoprire di specchi un’intera stanza della sua villa.
Amava circondarsi di innumerevoli amanti e, come la vedova nera, una volta trascorsa la notte, se ne liberava, facendoli precipitare in una botola piena di lame affilate. Ma il tempo si posò anche sul suo bellissimo viso e una mattina scorgendo una ruga, iniziò a piangere e a disperarsi.
Le apparve un giovane bellissimo che le offrì 30 anni di giovinezza in cambio della sua anima. Lucida non esitò neanche un attimo e accettò. Ricominciò la sua vita dissoluta e crudele. Ma anche questo tempo trascorse inesorabilmente. Lucida fu presa dalla disperazione e accecata dalla follia corse su per le scale della TORRE DELLE ORE: doveva fermare le lancette, doveva fermare il tempo!
Ma il suo tentativo fu vano: a mezzanotte si udirono 12 rintocchi. Riapparve quel giovane con cui aveva stretto quel patto sconsiderato. Il giovane si trasformò in un mostro, la caricò su una carrozza infuocata e passando sulle mura andò ad inabissarsi nel laghetto del giardino botanico.
C’è chi dice di aver provato ad immergere il proprio viso in questo specchio d’acqua e giura di aver visto comparire il bellissimo volto di Lucida Mansi.