PC Collesalvetti, schedatura unioni civili della Lega: “politica spregevole”

Con questo Comunicato il Partito Comunista di Collesalvetti ribadisce di essere stato il primo ad intervenire sulla triste vicenda e apre una riflessione su quanto accaduto.
Fotografia tratta dalla pagina del comune di Collesalvetti

“Il Partito Comunista di Collesalvetti è stato tra i primi gruppi politici ad aver espresso sdegno contro l’ormai tristemente noto documento con il quale la Lega di Collesalvetti chiedeva la “schedatura ” per le unioni civili tra persone dello stesso sesso, anche se nessuno o quasi ha riportato la notizia. Chiariamoci, per noi non è importante la pubblicità (che adesso purtroppo otterrà soprattutto la Lega che campa di queste dinamiche), per noi era ed è importante prendere posizione netta contro un atto richiesto da un gruppo politico che opera sul nostro territorio e che attua una politica spregevole sparando sulle categorie per dividere le persone conquistando il benestare dei bigotti.

Non ci interessa tuttavia fare i paladini dei diritti civili che tanto piacciono ad una certa sinistra rosè che si è dimenticata da tempo quelli sociali, di certo non per metterli in contrasto, ma per rilevare una contraddizione enorme, ovvero che se una coppia gay non ricca oggi non può avere una casa, un lavoro, una scuola e una sanità, pubblche ed efficienti, è grazie alle politiche liberiste proprio della sinistra. Una sinistra che in occasioni come queste, tuttavia, siccome vede all’orizzonte l’opportunità di accaparrarsi un bel pacchetto di elettori, si affratella con chi in sede europea (PD e figli) ha votato all’unanimità l’equiparazione tra nazismo e comunismo.

La nostra idea è chiara, …

difendere le classi popolari ed il ceto medio proletarizzato, attaccare i padroni ed i ricchi, le banche europee, la finanza e chi le serve; tra i primi sono nostri alleati tutti, di qualsiasi sesso, colore della pelle, nazionalità, religione ed anche orientamento sessuale; tra i secondi- altrettanto – sono tutti nostri nemici.

Per questo non ci piacciono le battaglie interclassiste, la nostra bandiera è rossa e non arcobaleno, le nostre istanze sono di classe. Rifiutiamo quindi di partecipare a momenti dove questa sinistra che ha cancellato ogni conquista sociale si infila per dimostrarsi “umana” mentre cancella tutti i diritti delle classi popolari.

La Lega ha proposto un qualcosa che rifiutiamo profondamente, …

ma rimaniamo anche lontani da certi carrozzoni che si tingono di un “umanitarismo” a geometria variabile, organizzati oltretutto per lavarsi la coscienza solo dopo il polverone mediatico da chi ha il dovere politico di impedirne anche la semplice discussione, e che spesso non sanno neanche dove stanno i poveri perché non fanno i loro interessi, siano essi gay o etero.

Per noi fare il socialismo è l’unica via …

per rimettere al centro l’uomo ed i suoi diritti e difenderlo dal capitale che di giorno in giorno divide le persone in classi sociali, all’interno delle quali, tutti vivono le medesime condizioni. A chi tiene una bandiera rossa in mano, noi non chiederemo mai l’orientamento sessuale come la provenienza, ma solamente di volere la stessa nostra trasformazione della società.”


Partito Comunista di Collesalvetti

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