Nel quartiere di Venezia si sono formati, nella notte, degli assembramenti
Nel quartiere di Venezia si sono formati, nella notte, degli assembramenti.
Chi puntava il dito contro i locali notturni è servito; nel giorno del nuovo record dei contagi, quando a mezzanotte, per le nuove disposizioni del Governo, vengono chiuse le attività, scatta il caos in Venezia.
Negli Scali del Refugio, verso le 23:00 di ieri, alcuni ragazzi hanno acceso dei fuochi d’artificio ed è iniziata una festa.
L’assembramento ha raggiunto livelli tali che in via Borra non si riusciva a transitare. Le persone presenti, per la maggior parte giovani, erano prive di mascherine e non rispettavano le distanze.
A seguito della situazione sono intervenute le Forze dell’Ordine, ma a far disperdere l’assembramento è stato, soprattutto, un provvidenziale scroscio d’acqua.
Si prevedono disposizioni severe per commercianti, scuole e trasporti, che si rivelano completamente inutili se poi gli sforzi di contenimento del contagio vengono vanificati da assembramenti di questo tipo.
I giovani sono le persone maggiormente colpite dalle restrizioni soprattutto nei loro momenti di socializzazione, nessuno lo mette in dubbio; ma rispettare le regole sanitarie è esempio di buon senso, anche per tutelare i propri cari e familiari, e non una restrizione della libertà.
Teniamo ben presente che un nuovo lockdown sarebbe una catastrofe per l’economia e la vita sociale di tutti.
Si passerebbe un’altra volta dal distanziamento sociale a quello asociale, tornando alle lunghe code ai supermercati e alla sanità nuovamente concentrata su questa emergenza, con tutte le nefaste conseguenze che già conosciamo.