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Livorno, ad un passo c’è Daniele Altobelli

Grande lavoro del nuovo ... vecchio direttore Sportivo Cozzzella: il Livorno, ad un passo c'è Daniele Altobelli

Livorno, ad un passo c’è Daniele Altobelli
Il centrocampista è di proprietà della Salernitana, dove non ha mai esordito
Livorno, ad un passo c'è Daniele Altobelli
Immagine tratta dall’intervista su YouTube dopo la partita Ternana-FeralpiSalò. Livorno, ad un passo c’è Daniele Altobelli

A pochi giorni dall’avvio del campionato, la rosa a disposizione di Alessandro Dal Canto deve essere assolutamente rinforzata. Lo sa benissimo anche il nuovo, vecchio….., direttore sportivo Vittorio Cozzella, recentemente confermato nel ruolo. L’ex bomber di buon livello sta lavorando giorno e notte, ed adesso ha messo nel mirino un centrocampista nel pieno della sua carriera. Classe 1993, si tratta di Daniele Altobelli, di proprietà della Salernitana. Una storia curiosa quella del mediano di Terracina; pur essendo il suo cartelliino di proprietà granata da qualche anno, non ha mai esordito con i campani. Infatti, nelle ultime due stagioni è andato in prestito a Terni prima ed a Salò poi, dove ha comunque disputato due buoni stagioni.

Carriera

Nella ultima stagione per lui 21 presenze, ed una rete, con i “Leoni del Garda”, mentre la stagione precedente 25 partite con le “Fere umbre”. Centrocampista centrale, più di lotta che di governo, vanta anche tre esperienze in serie B, con il Frosinone – venne confermato nella rosa che con Stellone vinse il campionato di C1 –, l’Ascoli (26 presenze ed una rete nel toneo 2015/16) e con la Pro Vercelli nella stagione 2017-2018. Gran lottatore in mezzo al campo, porta in dote tanta grinta, lo dicono anche i 27 cartellini gialli rimediati in carriera, caratteristica perfetta per renderlo, se arriverà, uno dei beniamini della tifoseria amaranto.

Curiosità

Di sicuro è uno che sa come si vince; nella sua carriera, non certo lunghissima, ha già messo assieme due promozione dalla B alla C, con Frosinone ed Ascoli, hai visto mai che si avveri, per l’ennesima volta, il famoso detto “Non c’è due senza tre..”. I saluti con una chicca, a testimonianza del fatto che stiamo parlando di un giocatore che in campo si batte fino all’ultima stilla di sudore, i numeri dicono che in quasi la metà della partite in cui è partito titolare è stato sostituito. Per la precisione è accaduto in 55 delle 113 gare in cui ha iniziato la gara nello “starting eleven”.

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