Livorno, in poco più di una settimana si è aggiudicato un arresto e ben 6 denunce l’una dall’altra entro un intervallo di tempo minore di 24 ore.
Nuovo record labronico, un venticinquenne di origine tunisine si è aggiudicato il triste primato. Che sia il momento finalmente di rivedere qualcosa nelle certezza della pena? Ma veniamo ai fatti … la prima volta nella serata di mercoledì 6 maggio in via Mastacchi è stato fermato dagli agenti mentre tentava di rubare il portapacchi di una bicicletta, una catena e un lucchetto. Dopo l’arresto il giovane è tornato libero nel giro di poche ore al termine dell’udienza di convalida.
Nella notte fra il 17 ed il 18 maggio il giovane è stato nuovamente sorpreso in via Sant’Andrea mentre indossava un casco integrale e tentava di forzare due motorini parcheggiati. Ma non è finita qua la notte tra il 17 ed il 18 maggio il tunisino è stato nuovamente acciuffato dalla Polizia di stato. Questa volta è stato preso, mentre viaggiava su un motorino rubato senza aver conseguito la patente e per non farsi mancare niente aveva con se addirittura 2,21 grammi di cocaina e un coltello. In un colpo solo è stato denunciato per cinque reati e illeciti amministrativi. Un nuovo record labronico difficilmente superabile, ma a questo punto sorge spontanea una domanda … la certezza della pena? Perché le Forze dell’Ordine il loro lavoro lo hanno fatto egregiamente e puntualmente tutte le volte
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