CRONACA cecina

Criminalità, Livorno al decimo posto in Italia: la nuova classifica del Sole 24 Ore

La provincia di Livorno si posiziona al decimo posto in Italia per incidenza di reati denunciati nel 2025, secondo la classifica del Sole 24 Ore. Le denunce diminuiscono, ma il territorio resta nella top ten.

Grafico che mostra la classifica della criminalità in Italia con la provincia di Livorno evidenziata
La provincia di Livorno si conferma nella top ten italiana per incidenza di reati denunciati, secondo l'Indice della criminalità del Sole 24 Ore.

La provincia di Livorno registra 15.037 reati denunciati nel 2025, pari a 4.628 ogni 100mila abitanti. Le denunce diminuiscono del 5,3%, ma il territorio resta tra i primi dieci in Italia per incidenza della criminalità.

La provincia livornese occupa il decimo posto nazionale su 106 province, con 15.037 reati denunciati nell’arco dell’anno, equivalenti a 4.628,29 denunce ogni 100mila abitanti.

Un dato che colloca Livorno nelle posizioni più alte della graduatoria italiana, nonostante una diminuzione delle denunce rispetto al 2024.

La classifica nazionale: Livorno al decimo posto

A guidare la graduatoria è Milano, seguita da Firenze e Roma. Livorno si trova subito dopo Venezia, ma davanti a province come Imperia, Napoli e Pisa.

Ecco le prime dieci posizioni della classifica 2026, calcolata sulla base delle denunce ogni 100mila residenti:

1. Milano: 7.017 denunce
2. Firenze: 6.374 denunce
3. Roma: 6.094 denunce
4. Bologna: 6.059 denunce
5. Torino: 5.616 denunce
6. Rimini: 5.377 denunce
7. Genova: 5.051 denunce
8. Prato: 5.007 denunce
9. Venezia: 4.804 denunce
10. Livorno: 4.628 denunce

Il territorio livornese è inoltre il terzo della Toscana per incidenza dei reati denunciati, dietro Firenze e Prato.

Livorno davanti anche a Napoli per incidenza delle denunce

Uno degli aspetti più significativi emerge dal confronto con Napoli.

La provincia partenopea si colloca infatti al dodicesimo posto nazionale, con 4.435 denunce ogni 100mila abitanti, contro le 4.628 di Livorno.

Questo significa che, rispetto alla popolazione residente, l’incidenza dei reati denunciati nella provincia di Livorno risulta superiore a quella di Napoli.

Un confronto che può sorprendere, ma che va interpretato correttamente: Napoli conta complessivamente 131.056 denunce, un numero molto superiore a quello livornese, anche in ragione delle dimensioni demografiche.

La classifica misura quindi la frequenza delle denunce in proporzione ai residenti, non la gravità dei singoli episodi criminali.

Reati in calo: 835 denunce in meno rispetto al 2024

Nonostante il posizionamento nella parte alta della graduatoria, per Livorno emerge anche un segnale positivo.

Nel 2024 erano stati denunciati 15.872 reati, mentre nel 2025 il totale è sceso a 15.037.

La diminuzione è del 5,3%, pari a 835 denunce in meno.

Un calo superiore alla media nazionale, dove nello stesso periodo i reati denunciati si sono ridotti dell’1,8%.

Livorno passa così dalla nona posizione del 2025 alla decima dell’edizione 2026, migliorando di una posizione.

Resta tuttavia tra le province italiane con il più alto numero di denunce rapportate alla popolazione.

In Italia diminuiscono furti e rapine, ma aumentano le frodi informatiche

Il rapporto del Sole 24 Ore evidenzia un’inversione di tendenza a livello nazionale.

Nel 2025 sono stati denunciati circa 2,36 milioni di reati, 42.242 in meno rispetto al 2024. Si tratta della prima diminuzione dopo quattro anni consecutivi di crescita.

A incidere maggiormente sul calo sono soprattutto i furti, diminuiti del 5,9%, e le rapine, scese del 3,6%.

In controtendenza, invece, le truffe e frodi informatiche, aumentate del 4,4%, i danneggiamenti (+3,9%), le percosse (+3,4%) e le estorsioni (+1,4%).

Si tratta di tendenze nazionali che non possono essere automaticamente estese alla realtà livornese senza analizzare le singole categorie di reato a livello provinciale.

I dati riguardano tutta la provincia, non soltanto la città

Un elemento fondamentale per interpretare correttamente la classifica riguarda l’estensione territoriale dell’indagine.

I numeri non si riferiscono esclusivamente al Comune di Livorno, ma all’intera provincia, comprendendo anche gli altri comuni del territorio, tra cui Cecina, Rosignano Marittimo, Piombino e Portoferraio.

La presenza di turisti, pendolari e persone non residenti può inoltre influenzare il rapporto tra denunce e popolazione residente, parametro utilizzato per determinare la posizione nazionale.

Non è quindi corretto affermare che la sola città di Livorno sia la decima più pericolosa d’Italia: il dato riguarda l’intera provincia e i reati segnalati alle autorità.

Sicurezza, il dato da cui ripartire

La nuova fotografia della criminalità restituisce due elementi distinti.

Da una parte, una diminuzione delle denunce rispetto all’anno precedente, che rappresenta un segnale favorevole per il territorio.

Dall’altra, una posizione nazionale ancora elevata, che colloca Livorno tra le prime dieci province italiane per incidenza dei reati denunciati.

Il dato pone l’attenzione sulla necessità di comprendere quali fenomeni criminali incidano maggiormente sul territorio e come stiano evolvendo nel tempo.

Meno denunce rispetto al 2024, dunque, ma Livorno resta nella top ten italiana della criminalità secondo la nuova classifica del Sole 24 Ore.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Indice della criminalità 2026, elaborazione su dati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, anno di riferimento 2025.

Leggi anche

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.